Una sottile linea rosa – recensione

 

Confesso ho comprato Una sottile linea rosa di Annalisa Strada su consiglio di Federica Pizzi, per mia figlia 14nne.

Io l'ho divorato in un paio di giorni e poi l'ho passato a mia figlia che sta davvero iniziando ad essere una lettrice incallita e appassionata.

Per dirvi ieri eravamo al porto di Anzio per una passeggiata serale e dopo aver comprato un libro ciascuno, per me, per lei e per il piccolo tutti e due hanno esclamato:

ed ora subito a casa a leggere!

Ha i suoi gusti, dopo essersi appassionata ad Harry Potter e aver finito tutti e sette i libri è passata alla saga di Hunger Games, alle Cronache di Narnia ed ora alle avventure di Percy Jackon.

Nel framezzo qualche lettura diversa: Storia di una ladra di libri – che sto leggendo anche io appassionatamente presto lo recensirò – e appunto Una sottile linea rosa, Premio Andersen 2014 come miglior libro oltre i 15 anni (meritatissimo).

Potete immaginare che non sia proprio nei suoi gusti ma le è piaciuto e maggiornente apprezzato soprattutto dopo aver conosciuto Annalisa Strada a Rimini a Mare di Libri, una Sciura Strada davvero unica come del resto le avventure di Gatto di Merda (e qui solo chi sta su fb ed è sua 'amica' può capire).

Dalla seconda di copertina

Perla è una ragazza sportiva. La sua prima e unica passione è la corsa e le riesce anche molto bene. Ha un'amica carissima, Allegra, con cui condivide gioie, dolori e chili di gelato. E ha una strana reazione ogni volta che incontra Cesare, un ragazzo poco più grande di lei anche lui impegnato nell'atletica agonistica. Una sera, alla Festa dello Sport, complice l'alcol a cui Perla non è abituata, la ragazza si trova per la prima volta al centro dell'attenzione di Cesare. Troppo. Giorni dopo scopre di essere incinta e scopre che la sua spensieratezza potrebbe finire così. Che cosa fare?

A partire dai 15 anni.

 

 

 

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