Le brutte abitudini

– Mamma ho solo tre ore di cui due di educazione fisica e una di biologia ma dobbiamo dedicarci all’orto botanico.
– Mamma io ho mal di testa.
– mamma sono stordito ho preso tanta acqua ieri, mi scoppia la testa.

Morale solo i due piccoli sono andati a scuola, i tre grandi tutti a casa!

Io stessa ho sempre  detto loro che preferisco che mi dicano quando non vogliono andare a scuola, con motivazione plausibile, piuttosto che farlo di nascosto, ma tutti e tre in un colpo solo non mi era capitato.

Li ho messi sotto (due per la verità il secondo trova sempre il modo di svicolare) ad aiutarmi nelle pulizie, visto che il giovedì sono in casa anche io. Ognuno ha fatto la sua parte chi più chi meno!

E da stasera si va a letto prima molto prima, altrimenti è inevitabile che, a lungo andare, la stanchezza si accumuli così tanto da aver bisogno di una giornata di stacco.

Ma tanto so che sono parole al vento le mie, io comincio a dir loro di andare a letto molto prima del previsto orario, che tra l’altro non ho stabilito io, lo hanno stabilito loro da soli azzardando e allungando ogni giorno un po’ di più fino ad arrivare ad orari improponibili per la loro età.

Il problema è il cattivo esempio e quindi non posso lamentarmi più di tanto perché io sono la prima che vado sempre oltre la mezzanotte.

So che avrei la possibilità di precisare che ci sono belle differenze tra me e loro, in quanto io adulta e bla bla bla, ma siccome non ne sono convinta io per prima non riesco ad essere credibile.

E qui ritorna inesorabile il discorso dell’esempio e della convinzione con cui affrontiamo certe questioni.

Ci sono alcuni punti, diversi in ogni famiglia, su cui non si discute, ma sono talmente assodati e ovvi che non costituiscono più un problema nel momento in cui diventato costituzionali per quella famiglia.

Penso ad esempio a chi ha l’abitudine di cenare tutti insieme ad un certo orario e guai a sgarrare (non è il nostro caso).

Per tutto il resto ci si barcamena tra slalom e discese libere che non sempre portano a risultati aspettati.

Insomma con loro non è mai possibile sgarrare, purtroppo la perfezione non è di questa casa, ognuno ha la sua storia, ognuno ha la sua dimensione familiare, semmai la questione che si pone è come migliorare una brutta abitudine?

Ecco sto riflettendo sulle mie brutte abitudini.

Mi piacerebbe domandare a chi passa di qui quale sono le sue brutte abitudini, potrebbe venirne fuori una condivisione niente male, visto che non sempre si è obiettivi con se stessi, magari la stessa cosa vista in altri……..

Una specie di specchio riflesso!

5 comments on “Le brutte abitudini

  1. Diemme ha detto:

    Ora sto uscendo e non posso trattenermi, però se hai letto sul mio blog la solfa sui disordini alimentari capirai che sei in buona compagnia…

    Però le famiglie creative sono più simpatiche, dai! 😉

  2. nicoletta marra ha detto:

    Premessa: mi faccio schifo da sola.
    Leggendo il tuo post qui sopra mi sembrava di partecipare alla tua vita familiare, quando poi hai richiesto di contribuire con le nostre imperfezioni…….ho pensato,sono andata a cercare ogni momento della giornata…..allora i pasti li facciamo insieme, facile siamo in 3,non abbiamo la tv in sala da pranzo,la sera Giò si corica 21.30/22.00,non usa mai il computer dopo cena, ci salutiamo ogni volta che si entra o esce di casa……una cosa però c’è…siamo una famiglia mooolto disordinata…ma di quel disordine…quasi patologico, abiti sul divano,scarpe sotto il divano, davanti alla scala per andare al 1°piano, in bagno…ho utilizzato la scopa in cucina e li ci resta fino a sera, Giò toglie le tute del calcio per essere lavate e le lancia sulla scala che scende in lavanderia poi stiamo un week-end a riordinare e rimane così per una settimana…poi si ricomincia….
    ma io devo dire che nelle case tutte perfette mi sento a disagio…..
    ciao a tutte
    niki

  3. Polly5vm ha detto:

    Ecco Niki quello che dicevo dello specchio riflesso mi sono fatta un autogol perché anche il disordine qui è di casa!!!!!
    Insomma sono un caso perso e che bei tempi quando riuscivo a mandarli a letto alle 22.00 massimo 22.30!!!
    Purtroppo quando si è in tanti i grandi hanno giustamente esigenze diverse e non ci stanno a ‘sacrificarsi’ per i più piccoli che imparano subito.
    Per cui è più facile che ai adattino i piccoli alle brutte abitudini che i grandi alle buone!!!
    E in tutto questo ci sono io in mezzo che non aiuto!!!
    Va be la prendo a ridere!
    Buon fine settimana

  4. fede ha detto:

    Brutte abitudini in casa mia? La prima il disordine e le urla. C’è un caos perenne che io tento, vanamente, di arginare, anche perchè non sono capace di tenere in ordine.
    Una mia amica, più grande di me, sostiene che la madre era riuscita rigidamente ad organizzare fra loro 4 dei turni di lavori domestici che loro puntualmente assolvevano(!!!).
    Ma è ancora possibile? E voi ce la fate? Io non riesco nemmeno a far tenere loro la stanza in un ordine decente e per farle sparecchiare devo minacciare di tutto!!!!
    Le urla perchè io non so i vs. figli, ma le mie litigano da quando si alzano a quando vanno a letto.
    Poi la televisione perennemente accesa, non tanto da me, che non avrei neppure il tempo per vederla, quanto da loro a turno. Sugli orari invece va un po’ meglio, sarà che alle 21.30 mi trasformo in in un lupo assetato di sangue infantile e quindi, max per le 21.45 le ho cacciate a letto, tranne il venerdì e il sabato però, perchè oppongono resistenza visto che il giorno dopo non c’è scuola.
    Insomma tra casa mia e la casa degli orrori non mi sembra ci siano troppe differenze!!!!!

  5. polly5vm ha detto:

    Cara Fede non non ce la faccio neanche io e lo sbaglio, altra brutta abitudine, è che alla fine metto a posto anche la loro stanza perché non ce la faccio a vederla ridotta in uno stato da prima guerra mondiale!

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