TripAdvisor

20130830-125554.jpgTripAdvisor è un portale e una applicazione per smartphone, per viaggi, che pubblica le recensioni degli utenti per quel che riguarda hotel, ristoranti e attrazioni turistiche in genere.
Mi è capitato di usarlo, per ricercare un ristorante ben recensito nella zona dove mi trovavo, una volta sola.
Ero partita la mattina presto per una visita all’ospedale di Siena con il marito e il piccolo di casa e prima di rimetterci in viaggio per Roma volevamo pranzare in qualche buon locale della zona, naturalmente spendendo il giusto.
E così mentre giravamo con la macchina calcolando la posizione dove eravamo son venuti fuori una serie di consigli. Fidandoci dei commenti di due tre di questi ristorantini, abbiamo fatto la nostra scelta.
Una scelta risultata davvero ottima.
Quello che avevamo letto era verità, abbiamo ordinato seguendo anche i consigli degli utenti, letti nell’applicazione.
Il rischio di trovare comunque fregature c’è sempre, il consiglio è di non fermarsi a leggere un solo commento, ma almeno gli ultimi 10, per farsi una idea. Cercare quindi ristoranti che abbiamo parecchie recensioni. Più ce ne sono e più è facile orientarsi e capire quello che si cerca.
Una cosa che non avevo mai focalizzato è che se in un ristorante di un certo livello, ci si lamenta platealmente di qualcosa che non va in genere si ottengono sconti. Forse c’è chi ‘campa’ in questo modo, non lo so ma è quello che ho pensato leggendo l’articolo sul Corriere di oggi.
dove, ad una critica forse davvero eccessiva e non veritiera, lo chef e padrone del ristopub, ha risposto direttamente e per le rime, al cliente insoddisfatto che, in maniera esagerata, non avendo ottenuto uno sconto, ha infierito su TripAdvisor non pensando, forse, ad una risposta diretta.
Oltretutto se tra una serie di ottime recensione se ne trova una negativa, ci può stare, tutto può essere, ma un pensierino sulla credibilità sul cliente insoddisfatto mi viene.

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