Tag: vacanze

L’estate sta finendo

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Citando una canzone dei miei tempi ‘L’estate sta finendo‘… e con lei anche il periodo di pausa che mi son presa dal blog.

Ciclicamente ho bisogno di staccare, anche se mi rendo conto che un blog per essere ‘vivo’ ha bisogno di continuità.
Ma il mio essere ‘fuori tempo‘, o meglio preferisco pensare il mio essere troppo in anticipo sui tempi, insieme all’età che avanza, mi pone al di fuori del ‘mercato’ bloggeresco di chi ha bisogno di ‘esserci’ sempre per “esistere” (cosa che invidio fortemente sia chiaro)!

Per ora mi godo gli ultimi sprazzi di tramonto sul mare, con un pezzo di famiglia perché è superfluo dirvi che quando i figli crescono stare tutti insieme appassionatamente diventa il sogno proibito di un genitore!

Ho parecchie cose da raccontare.
Piano piano, scialla scialla lo farò.

Abbasso i compiti delle vacanze

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Dico subito che per me le vacanze sono vacanze e riempire di compiti gli alunnni di qualsiasi età non mi trova d'accordo.

Se come insegnante questo stacco lavorativo è strategico, necessario e serve per ricaricare energie, perché non deve avere lo stesso scopo 'terapeutico' per i ragazzi?

Premesso che ho un figlio che deve recuperare e alla grande se vuole passare l'anno e che per lui sono sempre troppo pochi i compiti, diciamo che lo stress familiare che ne deriva (io che insisto al limite dello sfinimento di fare i compiti e i figli che si oppongono per definizione) è indubbiamente 'stancante'.

Mi riferisco ai compiti durante le vacanze natalizie e pasquali, quelli estive, dato il tempo di pausa più lungo, hanno un loro perché.

Ma anche qui ne avrei da dire, dare 40 versioni di latino da tradurre, o compilare i libri delle vacanze per le scuole primarie, che mai nessun maestro controllerà, sono inutili, al limite del dannoso (come amare il latino se obbligatoriamente devi fare una versione ogni giorno se vuoi finire i compiti?).

Un paio di libri, scelti personalmente magari tra una serie consigliati, da leggere e recensire lo trovo un compito più adeguato e proficuo, e 4/5 versioni possono bastare, e per le scuole primarie tenere un diario dove appuntare i propri ricordi estivi con tanto di foto e altro.

Inoltre se togliamo i giorni festivi, i sabati e le domeniche, di veri giorni per studiare, sotto Natale, ne restano pochi!

Ok ho detto la mia sui compiti e lo dico non perché mamma che non ha voglia di seguire i figli in questa loro attività, ma principalmente come insegnante.

Insomma io dico abbasso i compiti!
E ora vado a studiare con figlio n.5

 

Zaino in spalla e via

20130731-100746.jpgQuando ero adolescente ricordo in particolare una vacanze nella meravigliosa terra di Calabria, all’insegna dell’autostop. Eravamo un bel gruppo di amici, ci dividevamo cercando di essere due, al massimo tre misti, l’accortezza era comunque di evitare di essere solo ragazze, e ci davamo appuntamento alla piazza del paese scelto come meta.
Una sorta di gara a chi arrivava primo c’era, anche se devo riconoscere la generosità dei calabresi, come puntavamo il dito qualcuno si fermava sempre. Cordialità, generosità, simpatia che mi colpirono allora (fine anni ’70 e precisamente estate 1978) tantissimo. Paura, pensieri di possibili pericoli? Non ricordo questi sentimenti, il fatto che comunque ero sempre in compagnia di un amico mi dava sicurezza, e si viveva il tutto come una grande avventura. Avevo 16 anni!

Oggi, che farei oggi come mamma? Al di là che i ragazzi di oggi a parlargli di vacanze sotto la tenda potrebbero scambiarti per zombi, giusto i figli scout non lo farebbero, ma un conto è fare una vacanza all’interno di un movimento che ha delle regole ben precise, un conto è comunque scegliere consapevolmete di fare una vacanza in tenda, detto questo come potrei consigliare a mia figlia di prendere zaino sulle spalle, pochi soldi in tasca e puntare il dito in strada per andare dove il destino potrebbe portarla, con la consapevolezza che mi viene dall’esperienza comunque fatta?

Ho già detto in altre occasioni che i miei genitori erano incomsapevoli, altra generazione, mia madre si sposò a 21 anni e il suo primo viaggio fu quello appunto di nozze.
La loro incoscienza, inconsapevolezza, fiducia, ecc. ecc. ci ha aiutati a crescere come generazione libera (post sessantottina).
Al di là della certezza di dover comunque lasciare liberi i figli di sperimentare la vita, standogli sempre accanto naturalmente e bla bla bla che conosciamo tutti bene, sono sincera non credo riuscirei a consigliare vacanze a partire dall’autostop a nessuno, figuriamoci ai figli adolescenti.

È davvero il mondo che è cambiato o siamo solo noi più consapevoli rispetto ai genitori di una volta, e quindi più “paurosi”? ‪

E comunque sia chiaro, i figli non sanno di questo mio passato da autostoppista, per di più a 16 anni, non fino ad ora per lo meno!!!

Estate sto arrivando…ABC della spiaggia

20130613-105546.jpgDopo tanta attesa, credo che possiamo dare ufficialmente il via alla stagione estiva. Io sono propriamente una persona “estiva”, solare, mi identifico in questa stagione da sempre, rispecchia in me quella parte adolescenziale che non mi ha mai abbandonata. Il senso di libertà, il tempo degli amori, delle canzoni ascoltate in cuffia guardando il mare al tramonto…insomma tutte quelle sensazioni tipiche di una adolescente in piena corsa verso la vita ritornano prepotentemente ogni anno.

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E primavera fu…

20130414-192213.jpgPossiamo finalmente dire che la bella stagione ha avuto inizio. Sono le 19.00 e ancora batte un bel sole che ci permette di andare sull’altalena ancora per un po’.

Onda su onda

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Anche questa estate 2012 è volata via!!!
Si ricomincia!!!!