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Una “laurea” in famiglia

Laurea

Da dove parto? È difficile descrivere le emozioni di questo momento. Ci sarebbe tanto da raccontare prima, durante e dopo.

La primogenita ha raggiunto il suo primo grande traguardo: una laurea in Scienze Infermieristiche all’Università Cattolica di Roma nello specifico al S. Filippo Neri.

Fieri di lei è dir poco, il solo vedere la sua gioia con quella corona di allora ha ripagato tutti i sacrifici e tutte le preoccupazioni che prendono i genitori alle prese con i figli che crescono.

Ha oscurato per un po’ anche il pensiero dell’altro figlio, il secondogenito, che di fatto è l’unico che non sia venuto ad assistere alla sua laurea e non per chi sa quale nobile motivo, semplicemente dormiva.

Sorvolo su questo perché ce ne sarebbero tante da dire, ma in sintesi e molto molto a malincuore, posso solo commentare che “Chi dorme non piglia pesci” figlio mio e tu è favvero tanto che “dormi”.

Ma, come genitori, più che spronare, incoraggiare, arrabbiarsi, sollecitare, dire, fare e baciare….non possiamo fare.
In attesa del “risveglio” (speriamo meno amaro possibile) ci godiamo la felicità di questo giorno speciale.

Buona strada tesoro mio, adesso comincia la vita, quella vera!!!!

 

Il prossimo aprile al via i test universitari

 

È confermato i test di accesso alle facoltà a numero chiuso di Medicina, Odontoiatria, Veterinaria e Architettura si svolgeranno il prossimo aprile, confermando così quanto il precedessore del Ministro Carrozza, Francesco Profumo, aveva già decretato.
È una decisione che condivido, appena finiti gli esami di maturita passare un'estate a studiare non è il massimo, né per gli atudenti né per le loro famiglie.

 

La speranza è l’ultima a morire

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Come ogni mamma vorrei sempre il meglio per i miei figli. Il meglio naturalmente soggettivo, ognuno avrà i suoi parametri. Diciamo che noi crediamo molto nello studio, in quello che chiamiamo formarsi una cultura, la base su cui poi impostare un futuro, o quanto meno avere più probabilità di poterselo scegliere.
Ecco perché ho sempre sperato che i figli non si fermassero al liceo, ma che potessero sviluppare una passione da portare avanti attraverso l’università. La prima figlia ha avviato questo percorso, figlio n.2 ha sempre detto di non aspettarsi niente da lui che non avrebbe continuato a studiare. In effetti ha faticato molto per prendersi la maturità, e non perché poco capace (e lo dico obiettivamente non da ‘core de mamma’), ma perché proprio non interessato allo studio, neanche il minimo sforzo per il minimo rendimento!
Con queste premesse nessun condizionamento. Finito il liceo lo scorso giugno lo abbiamo lasciato libero di decidere senza pressarlo, ma dandogli un tempo per potersi chiarire con se stesso.
Ed ecco la domanda nell’esercito (scartato in base ai pochi titoli, che comunque ripeterà), un corso di primo soccorso, che fa punteggio per entrare nell’eserciro, la patente di guida e per ora nulla più. 

La speranza da mamma quale è? È che questo momento, in cui nulla è certo, nulla è chiaro, il futuro ancor meno possano ‘condizionarlo’ verso la comprensione che senza una competenza specifica poco si può fare di ciò che ci piace e che il tempo fugge e se a 19 anni ancora ancora si può essere sostenuti dalla propria famiglia, tra qualche mese inevitabilmente dovrà cavarsela da solo se non riesce a trovare una strada propria. 
Ieri in un suo discorso molto strano è uscito fuori la parola biologia marina (da sempre lui è appassionato del mare e dei suoi fondali) abbinata alla parola università. 
Io taccio e non favello, per non condizionare ma come si dice in questi casi la speranza è l’ultima a morire.

Passaggi

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Lei, V. figlia1, non vuole che si sappia, non vuole neanche che giri la foto su FB che le ho fatto stasera (mamma snaturata l’ha già postata su twitter….), però in questo disegno stilizzato l’ho ritratta esattamente come nella foto.

E non potevo non dedicare due righe a questo suo nuovo inizio, lunedì comincerà tirocinio in ospedale, in chirugia d’urgenza (qualcuno immagina? Brrr!).
La mia piccola infermiera.

Sta crescendo, sta prendendo coscienza che la vita vera deve ancora venire, che molto ancora deve camminare per raggiungere questo traguardo.
Ora sa, sa che si può scherzare, si può ‘giocare’, ci si può divertire, ma sa anche che la via che si sta traccianda esige rigore, serietà e impegno.

Si sta avviando verso l’età adulta, un passaggio obbligato che per loro adolescenti è il massimo a cui aspirare (libertà, indipendenza…), invece per noi che l’abbiamo passato da un pezzo non possiamo che provare una forma di tristezza per un periodo di spensieratezza che sappiamo non ritonerà più.

In bocca al lupo figlia mia!

14N – 24N

Quando la ragione sta dalla parte giusta

Emozioni di settembre

Difficile tornare a raccontare avendo avuto un inizio post vacanze intensissimo.
I primi di settembre sono un momento davvero cruciale per noi. Cominciare a pensare al ritorno a scuola per tutti, all’elenco dei libri, a riordinare quelli che non servono.
Non so nelle altre famiglie ma in quella mia la parola ‘collaborazione’ non trova molto spazio e alla fine ci ritroviamo a fare il grosso del lavoro io e marito.

Questo anno ancora più di corsa visto che Maurizio è partito il 7 settembre per la Germania e vi rimarrà fino al 24.

Non dimentichiamo il figlio G. con due materie da recuperare e la grande immersa nel fantastico mondo dei test universitari.

Un susseguirsi di emozioni che non vi dico.
Rilassata dopo che il secondo ha recuperato le sue lacune passando all’anno successivo, sicuramente l’emozione più grande, vissuta con pianti e urla è stata l’ammissione della grande all’università Cattolica per il corso di ‘Scienze infermieristiche’ dopo non essere passata per Medicina sempre alla Cattolica e alla Sapienza.
Trentunesima su 60 studenti presi al corso di laurea con un punteggio alto ai test veri e propri, visto che il voto alla maturità non ha inciso per niente (3 punti solo), direi che la sua piccola rivincita l’ha davvero ottenuta!

Complimenti cucciola di mamma, si perché sta davvero entrando nel mondo dei grandi ma per me rimane sempre la mia cucciola!!!

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