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5vmDex: il mio tempo organizzato

Ho già scritto di questo modo che uso da un po' per tenere traccia del mio tempo cercando anche di organizzarmi al meglio.

Qui spiego quando e come nasce. In questo VIDEO invece come lo uso.

Fino a quando non ho avuto una stampante mi sono organizzata con le mascherine che mi ero creato a suo tempo.

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Tornata dalle vacanze il primo acquisto è stato proprio quello.

Ora finalmente posso stamparmi il mio 5vmdex direttamente sulla pagina personal che mi sono creata.

Come vedete dalla foto ho realizzato un refill mensile su tre pagine, due per i giorni del mese e una per i to do e le notes da inserire nella mia fidata Malden personal.

Questi refill li trovate nel mio negozio su Etsy sono pronti anche i primi sei mesi del 2015. Qui sotto vi lascio free il 5vmDex.

5vmDexQUI potete scaricare in pdf il 5vmDex settimanale per organizer formato personal.

Qui sotto il 5vmDex senza la differenziazione del grigio per distinguere AM PM, personalmente mi è servito per realizzare il timbro che mi evita di stampare ogni volta.

Spero di esservi stata utile

 

In attesa per le analisi

20130208-092744.jpgin attesa per le analisi che fate di solito?
Io disegno.
Ho riscoperto il piacere di portare una matita e un taccuino Moleskine di quelli di una volta sempre con me.
È rilassante, non ci si annoia e di conseguenza non si fa caso al tempo che scorre.
Poi scrivo, prendo appunti e osservo intorno a me. Nel finto silenzio intorno c’è molta vita e molte solitudini si leggono attraverso gli sguardi.
È una magnifica scuola anche questa

La creatività a tavola

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Sedersi a tavola tutti insieme, prendere parte a quel rito familiare che è il condividere il pasto, da sempre un momento importante soprattutto se non c’è in sottofondo una tv banale e superficiale.
Nel mio immaginario è sempre stato così, e non solo immaginario, realmente vissuto nella mia famiglia di origine. Per mio padre sedersi a tavola tutti insieme soprattutto la sera, è sempre stato uno di quei fondamenti da cui non prescindere.

Ora non so bene come sia successo, probabile un innesco di situazioni dovuta al numero dei figli, vicini di età ma comunque diversa da avere diversi orari e diverse diete, un figlio inappetente che aveva bisogno dei suoi tempi e di mangiare ad intervalli regolari ma molto vicini tra loro, insomma, ricercare ora le diverse motivazioni non ha senso, fatto sta che il ‘rito’ così tipico del nostro paese, nella mia famiglia non è mai esistito, se non forse nei primi anni.

Abbiamo sempre avuto una concezione creativa del momento: inutile che ve lo descriva nel dettaglio ma diciamo che la confusione che regna nella nostra sconclusionata famiglia la si vive anche nel momento creativo del pasto: chi viene e chi va, chi fugge, chi si sofferma, chi legge, chi ascolta.

È stata necessaria anche questa evoluzione, così come ora si avverte l’esigenza di ricreare un momento unico per tutti.
Ho sempre pensato che non esistano regole uguali per ogni famiglia e sempre ferme e irrevocabili.
Ci sono percorsi più o meno delineati da seguire che possono con il tempo ramificarsi e prendere forme diverse, a secondo delle esigenze diverse che man mano che si cresce insieme si possono avvertire.

Ecco quindi la voglia di provare a cambiare certe abitudini. Piano piano senza troppi sconvolgimenti.
Abbiamo cominciato lo scorso anno a darci un ‘appuntamento’ la domenica a pranzo, apparecchiando con una certa pomposità nel salone di casa, per arrivare ad iniziare il nuovo anno scolastico cercando di ritrovarci la sera a cena insieme.

Non nego che sia mooolto difficile, soprattutto conciliando gli orari di tutti, considerando vari impegni anche serali, data l’età dei più grandi (penso all’attività scout della figlia ormai capo branco) e del piccolo di casa che ancora ha necessità legate ad un certo orario.
Per non parlare del gatto e topo di casa (i due figli di mezzo) che se possono azzannarsi ogni occasione è buona.

Insomma anche questo momento lo considero creativo, una esperienza che nasce da una esigenza non solo di noi genitori, da cogliere al volo, renderla fattibile trasformandola in opportunità di crescita.

Si cammina e si cresce insieme, nessuno a segnare con prepotenza il passo avanti, ma uno affianco all’altro consapevoli che ogni opportunità ci viene incontro per costruire e non per distruggere, tutto sta ad affrontarle con un sorriso, non sempre ci riusciremo è inevitabile, ma questa è un’altra storia.

Ieri&Oggi

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Quando l’amore supera tutto!

La fiducia è una cosa seria

Tutto nasce dal ricevimento di un professore di matematica a cui avevo intenzione di andare.

Giugiu, a mio giudizio (e già parto male lo so), non mi sembra dedicare tempo allo studio, non il giusto tempo proprio DEL tempo, almeno quando è a casa è solo davanti al computer!

Finché non parlo con i prof devo fidarmi di quello che mi dice (praticamente niente).

E così avevo intenzione di cominciare da quello di matematica, ma Giugiu mi dice che oggi è assente, infatti lui uscirà un’ora prima.

Che ho fatto? Ho voluto accertarmene di persona e, siccome ero in giro a quell’ora, ho fatto un salto a scuola ed effettivamente il professore non c’è.

Quanta fiducia ho in mio figlio?  sicera, sincera, sincera…………….ZERO!

Purtroppo le tante bugie accumulate in questi ultimi due anni hanno fatto crollare in me quella certezza che deriva appunto dalla fiducia reciproca che ho sempre avuto con i miei figli.

Non tollero le bugie, soprattutto quelle inutili!!!!

Sapete cosa dicono gli esperti? Che le bugie sono una forma di creatività e che chi la possiede ha una marcia in più.

Ed io rispondo come l’illustre professore della trasmissione di Radio 2 SEI UNO ZERO (610): e sticazzi!!!!

Comunque ho deciso che quest’anno non lo tartasserò più di tanto (se mi riuscirà perché per me è moooolto difficile) e che forse è ora che si assuma le sue responsabilità.

Negli ultimi due anni la nostra “insistenza”, il nostro stargli “addosso” ha fatto si che uscisse dall’anno scolastico sempre bene (un debito in storia al primo anno, promosso lo scorso anno).

Ma questo “esserci” è stato davvero costruttivo/formativo per lui?

Forse una bella musata al muro potrebbe esserlo molto di più.

Giuro con Giugiu tutto e il contrario di tutto è possibile!!!

Santa pazienza!