Tag: recupero anni scolastici

Decisioni

Sono sempre stata contraria al recupero degli anni scolastici per tanti motivi, principalmente per la scarsa fiducia nella preparazione di queste pseudo scuole.

Sono sempre stata convinta che Mai dire Mai non sia un semplice motto ma una vera e propria filosofia di vita su cui costruire quella fiducia dove poi far ruotare tutti gli eventi più o meno negativi cercando così di trasformarli in occasioni comunque di crescita.

Queste motivazioni/convinzioni oggi si sono fuse, trovando un punto di incontro per cercare di risolvere un ‘problema’ che va oltre lo ‘studiare’ che riguarda il figlio numero 2.

Inutile stare a dire le motivazioni che mi hanno spinta a scegliere di aiutare il figlio numero 2 dandogli l’occasione di riscatto nel fargli recuperare uno dei due anni persi, perché sono appunto personali e difficilmente spiegabili, oltre al fatto di essere incomprensibili per chi, come me versione pre-fatto, non avrebbe MAI capito una decisione del genere se non come “togliersi una patata bollente sborsando un tot di euro”.

Sappiate solo che è il grande amore che mi ha preso per mano contro tutto e contro tutti, soprattutto contro me stessa versione pre-fatto, e ha mosso questi passi verso una fiducia che nonostante tutto non si è mai spenta.

Sarà solo l’amore cieco di una mamma comunque innamorata?
Tornare indietro ora non si può.
Ogni decisione ha in serbo soprese più o meno prevedibili, l’importante è portarle avanti con passione e convinzione che siano quelle giuste, in quel momento (qui e ora) e solo il tempo ci saprà dire.

L’importante sarà alla fine esserci per applaudire, sorreggere, consolare, gioire, incoraggiare, festeggiare ecc.

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Vi invito a leggere una interessante intervista sul tema del professor Luis Cardona riportata nel blog FamiglieFelici:
Famiglie Felici Blog

Recupero anni scolastici

Riflettevo sul recupero anni scolastici pensando a mio figlio F. che deve appunto ripetere il primo superiore.

Non sono in generale d’accordo, soprattutto perché le scuole che effettuano questi tipi di recupero sono, a mio avviso, scuole all’acqua di rose, preoccupate solo di speculare guadagnando (infatti hanno dei costi elevatissimi), e non preparando, almeno per quello che credo io, in maniera giusta i ragazzi (posso anche sbagliare).

In genere sono istituti considerati ‘facili’ dove mandare figli con poca volontà allo studio, anche se in molti casi potrebbero comunque essere ottime soluzioni, ma fino a ieri non per me.

Infatti quando si pose il problema della bocciatura del secondo figlio in terzo superiore, non mi è sfiorato nella mente per niente questo pensiero e se anche lui avrebbe voluto andare in una di queste scuole, senza recuperare l’anno tra l’altro, il nostro NO secco non ha avuto possibilità di altre interpretazioni.

Una scuola, privata o pubblica che sia, perché io credo sia nell’una che nell’altra quando queste sono più che valide, deve essere prima di tutto scuola, e non altro.

Perché allora con F. mi viene questo pensiero?
Innanzitutto il percorso è diverso. G. era un anno avanti e inoltre, non ha intenzione di proseguire gli studi, mi ha già comunicato che non farà l’università (mai dire mai), per cui che senso avrebbe ‘studiare’ di più, per recuperare un anno? Per finire prima? Si forse ma a che scopo? Non ne vedo l’utilità, in virtù anche del fatto che lui, come già detto, era già un anno avanti.

Per F. è diverso. Lui vuole andare all’università, ha voglia di continuare (non c’entra niente con queste sue ambizioni questo assurdo anno in cui ha deciso di punire noi attraverso se stesso, le dinamiche sono diverse e non collegate alla mancanza di volontà nello studio).

Non voglio analizzare questa parte psicologica, non ora per lo meno. Io mi domando proprio se recuperare un anno per lui potrebbe significare ritrovarsi al passo con i tempi e con i suoi coetanei. A livello europeo i nostri ragazzi partono comunque con un anno in più, un anno di concorrenza che potrebbe fare la differenza, soprattutto per uno come lui che aspira ad andare a lavorare all’estero.

Inoltre ho visto come guarda la foto della sua classe che sta per lasciare, recuperare potrebbe anche essere un motivo per rientrare con i suoi compagni in terzo liceo.

Naturalmente è per ora solo un pensiero mio che sto facendo ad alta voce, ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.