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Pennette friggitelli e cozze

 

È da un po' che non scrivo una ricettina facile e veloce come sempre.

Abbiamo festeggiato la laurea di mia nipote in una pizzeria di proprietà del suo fidanzato Al Pachino, dove fanno una pizza buonissima.

Ma stavolta ci siamo buttati sui primi e qui vi ripropongo uno che mi è piaciuto molto e che ho prontamente rifatto con qualche variante naturalmente: pennette con friggitelli e cozze.

 

Ingredienti:

Friggitelli

Cozze (io ho usato quelle surgelate)

Olio evo

Pepe o peperoncino a seconda dei gusti

Sale quanto basta

Spicchio di aglio

Pecorino se piace (a noi molto)

Spruzzzata di prezzemolo

Qualche pomodoretto fresco

 

Procedimento

Ho fatto cuocere i friggitelli, puliti e tagliati a striscioline, in una grande padella antiaderente con abbondante olio evo (deve condire la pasta), spicchio di aglio, che ho poi tolto e aggiunto qualche pomodoretto a pezzetti (che nella versione di Al Pachino non c'erano, ma stanno al bacio fidatevi).

A me piace il pepe, lo so fa più male ma lo preferisco al peperoncino e quindi un po' di pepe bianco l'ho sparso sui friggitelli.

Ho aggiunto verso la fine della loro cottura (quando un bel sughettino faceva da contorno ai friggitelli) le cozze surgelate (se usate quelle fresche naturalmente vanno prima pulite, fatte aprire a parte sgusciate nella maggioranza e poi mescolate con i friggitelli).

Intanto avevo messo su l'acqua di cottura e una volta pronte le pennette (nella versione originale trattavasi di spaghetti) le ho scolate e fatte amalgamare nella grande padella insieme al loro condimento.

Una spruzzata di pecorino, di prezzemolo fresco e il piatto è servito!

Buon appetito

 

Cronache di una famiglia numerosa

 

Ci sono fatti e situazioni che vale la pena vivere solo per poterle un giorno raccontare ai posteri. Già mi vedo con tanti nipotini in uno dei pranzi di famiglia raccontare di quella volta che…

La giornata di ieri rientra senza dubbio in questa categoria.

Cosa è successo? Potrei dire cosa non è successo!!!

Mettetevi e comodi e prendete i pop corn.

Sono al mare con i due figli minori il resto della famiglia a casa per studio/lavoro (a parte il lord in viaggio con uno zio).

Tutti e tre pronti ieri con secchielli, palette, materassino, sdraietta, ombrellone (sono finiti i tempi dello stabilimento, spiaggia libera a noi)…. Per scoprire che il furbo marito non ci aveva lasciato le chiavi di casa, ma distrattamente (diciamo così) se le era riportate indietro la mattina.

Panico. Posa tutto e chiama.

Senza dettagli rimaniamo d'accordo che per le 14.00 avrebbe preso il treno e ci avrebbe portato le chiavi.

Intanto figlia n.4 si sacrifica rimane a casa e io porto il piccolo in spiaggia.

Nel frattempo arriva il marito lascia le chiavi a figlia, e riparte per Roma.

Ore 18.00 circa rientriamo. Tale padre tale figlia in questo caso è perfetto!

Nell'aprirci il portone e la porta figlia n.4 sosta davanti nell’androne e …..un colpo di vento la richiude alle sue spalle…..con le chiavi dentro!

Panico due!

Tre disperati sul pianerottolo in costume, ciabatte con il secchiello in mano.

Bonfonchio parecchio, ditemi se non era mio diritto.

Richiamo il marito che amabilmente rimprovero di aver passato i suoi geni a figlia scellerata!

Ho l'intuizione di sfogarmi anche con figlia grande via sms che dopo lunga risata mi da la dritta – intanto marito era ripartito verso la stazione per riprendere il treno per riportarci il secondo mazzo di chiavi che si era portato dietro la mattina – qualcuno dice santo subito ma io non sono molto d'accordo.

La dritta meglio che non ve la dico – sia mai potreste imparare – so solo che i ladri a noi ci fanno un baffo e che aprire una porta blindata senza mandate è la cosa più facile che ci sia.

Avete presente i telefilm polizieschi? Uguale con lo stupore di un paio di vicini di casa che si erano offerti di ospitarci nell'attesa dell'arrivo del marito.

Il marito! Avvertito di corsa dell'apertura della porta troppo tardi, era di nuovo sul treno!

Va be è sceso alla prima fermata e lo ha ripreso per tornare indietro.

Arisanto subito…ma io continuo a non essere d'accordo!


PS

Consiglio spassionato: chiudete la porta di casa sempre a chiave!

 

 

Siamo tutti clandestini. Siamo tutte mamme

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Un sabato qualunque che diventa, dopo una breve lettura, un sabato unico, che ti riconcilia con la vita parlando di morte. Sembra una contraddizione, ma questo racconto di @AsinoMorto, che vi invito a seguire su TW o direttamente dal suo blog, mi ha ridato fiducia.
Se in questo mondo esistono persone che sanno comunicare, scrivere, far commuovere, dire la verità, denunciare, farti piangere e sorridere, come Luca vuol dire che c’è ancora speranza.

Buona lettura:
Nel profondo (siamo tutti clandestini, siamo tutte mamme)

Ultimo we di sole (si spera)

 

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Ogni anno cerchiamo un momento per stare tutti insieme in famiglia, che siano anche solo 2 giorni.
Fino a due anni fa il momento propizio erano le vacanze pasquali. L’anno scorso abbiamo sperimentato un we di fine settembre a Ponza da amici.
Ed eccoci a ripetere anche quest’anno una mini vacanza rigeneratrice di fine estate o meglio inizio anno scolastico, per caricarci e condividere in famiglia.
Purtroppo più i figli crescono e più diventa difficile organizzare questa vacanza. Gli impegni si moltiplicano e se da una parte la famiglia si allarga (fidanzate varie), trovare una data che vada bene per tutti è impresa ardua. Difatti per la prima volta quest’anno mancherà figlia 1 per impegni dovuti al suo essere capo scout.
Non sarà la stessa cosa, ma cercheremo comunque di caricarci di tutte energie positive per affrontare il nuovo anno scolastico nei migliori dei modi.
Speriamo solo che il tempo ci assista!!!

Dalla pelle al cuore

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Il mare sul finire dell’estate ha un fascino particolare. In una domenica come oggi nuvolosa, ventosa, un anticipo dell’autunno, passeggiare lungo la riva, far finalmente volare il nostro aquilone, ascoltare in cuffia Dalla pelle al cuore, ha qualcosa di unico.
Ci sono momenti che vanno goduti in tutti i suoi contorni, dal più piccolo come ascoltare il vento mescolarsi con le onde, al brivido che si prova nel bagnarsi i piedi, fino ai più grandi come vedere il sorriso negli occhi del piccolo nel conquistare il volo dell’aquilone.

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L’ultimo giorno

20130828-223309.jpgSono le ultime foto della stagione. Domani si torna alla vita di sempre.
Oggi il mare era così, agitato, furioso, e in questo mare, proprio qui nella spiaggetta libera di fianco al nostro ombrellone, oggi pomeriggio un padre di famiglia, dello Sri Lanka ha perso la vita, davanti ai suoi figli.
Per un po’ dopo il rocambolesco salvataggio da parte dei bagnini del lido accanto, dei soccorsi prestati prima dell’arrivo dei medici del 118 tramite elicottero, avevamo sperato in un lieto fine.
Perdere la vita così, in un momento di vacanza con tutta la famiglia, in un pese straniero, dove magari si era giunti per dare un futuro migliore ai propri figli, lascia un profondo senso di angoscia.
Chissà se pure per lui era il suo ulimo giorno di vacanza!
Certo oggi il mare faceva paura. Si è calmato verso sera quando ormai la brutta notizia dall’ospedale era arrivata.
Vita e morte un confine sottile divide le due anime.
Lascio alle spalle queste tempo di vacanza con profonda tristezza, e con la convinzione che l’oggi è il tempo che dobbiamo cercare di vivere il più intensamente possibile, perché del domani davvero non vi è certezza.

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Qui la brutta notizia