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Mamma…..ieri come oggi

20130510-224103.jpgNon vedo l’ora che venga domenica per prendere il treno, arrivare a Milano e conoscere il resto della redazione di questo magazine LNM (lenuovemamme.it) di cui faccio parte solo da qualche mese.
L’occasione è quella di festeggiare un anno della messa in rete, che coincide proprio con la festa della mamma. Un magazine non propriamente “mammesco”. Ci sono infatti alcuni papà e nonne a scrivere, in più si spazia a 360′ dell’universo femminile. Leggi

Mosaico: intervista a TV2000

È stato difficile farmi convincere, ma alla fine sono molto soddisfatta.
Stamattina una troupe di tv 2000 canale 28 è venuta a casa ad intervistare me e i miei due figli maggiori. Il titolo della trasmissione, che è andata in onda questo pomeriggio (si replicherà stasera alle ore 23.00), è stato: w la mamma!

Mi sono commossa nel sentire cosa hanno saputo esprimere i miei due figli del loro rapporto con me, anche se il montaggio che ne hanno fatto, molto carino, è stato una minima parte di ciò che sono riusciti a dire.

Sentendoli ho davvero pensato di aver seminato bene! Il pensiero allora è subito andato al terzo figlio il quattordicenne, entrato in piena crisi adolescenziale.

La speranza è che fra tre anni, o meno o più, anche lui possa arrivare a dire, ma soprattutto a pensare, tutte le belle cose che ho ascoltato oggi da V. e G.

Ora concentreremo le nostre forze e attenzioni verso di lui. In una famiglia numerosa le necessità non sempre coincidono e sono le medesimi per tutti i componenti. Ora abbiamo una priorità da affrontare, che non significa abbassare la guardia sul resto, ma significa ri-prendere coscienza che il nuovo che avanza ha bisogno del nostro apporto al 100 x 100, anche se le forze diminuiscono di anno in anno. Considerando poi che a seguire ce ne saranno altri due, direi che per me gli esami non finiscono mai!!!!

La trasmissione si chiama Mosaico e so che sarà replicata questa sera alle 23.00 su canale 28 TV2000!

Il LINK

4 Dicembre 1992

Ci siamo!

Tanti auguri amore mio, a te che hai dato inizio a questo mio meraviglioso viaggio dell’essere mamma!

Io e mia madre

Una bella iniziativa di Ifigenia nel suo blog, mi ha fatto riflettere sul mio rapporto con mia madre.

Riporto qui il mio intervento perché mi ha dato la possibilità di aiutarmi nuovamente a capire mia madre.

E’ difficile per me parlare di mia madre senza citare mio padre!

Impossibile perché ricordo ancora oggi nitidamente io seduta sulle ginocchia della maestra a 7/8 anni che mi chiedeva amorevolmente cosa era che non andava nella mia vita.
Il tutto perché, scoperto anni dopo, nei miei pensierini e temini parlavo solo di mio padre.

Quando poi morì mio padre io capii immediatamente che aveva voluto lasciare questo mondo prima di lei per dare a me lo spazio necessario per avvicinarmi a lei, compagna della sua vita tanto amta, spazio che lui riempiva consapevole di questa nostra complicità.

Non è stato facile vivere i 7 anni successivi a quell’evento.
Come cambiare e cominciare un dialogo se non si è mai stati abituati a farlo?
Forse per questo non faccio altro che parlare parlare e parlare con i miei figli, e dimostrare loro l’affetto abbracciandoli in ogni occasione…..

In un certo senso è come dice il nostro amico Ser Bruno, piaccia o non piaccia siamo quello che siamo anche in virtù di questo scambio madre/figlio.

E così devo ringraziare mia madre se sono il suo opposto con i miei figli. Il problema semmai è se i figli comprendono questa fortuna che io non ricordo di avere avuto!
Ma questo è un altro discorso.

Come si è conclusa la nostra storia?
Si è conclusa che mia madre si è ammalata di leucemia mieloide acuta e ha avuto bisogno di assistenza che prontamente ho dato, in silenzio senza pretendere né recriminare, perché l’amore che lega un figlio alla propria madre è inscindibile dal loro rapporto conflittuale.

E così alla fine dei suoi giorni mi ha chiesto scusa. Mi ha chiesto scusa per l’amore che non ha saputo dimostrami, mi ha chiesto scusa perché mi ha fatto credere, con i suoi comportamenti, di preferire mia sorella, forse solo perché più accondiscendente, almeno verbalmente, di me.

Io ero sempre quella che protestava subito, come una buona adolescente fa con ogni genitore, ma che poi interiorizzava quanto ascoltato e alla fine se era giusto faceva, ma aveva protestato in maniera molto colorita e accesa e allora questo si notava, non che alla fine dava retta.

Mia sorella più furba diceva sempre si, ma poi faceva, giustamente, come diceva lei, ma quello che si notava era la sua obbedienza!!!!

Quel chiedermi scusa mi ha ridato 40 anni della mia vita passati sottotono e con poca autostima.
Non c’è stato tempo per riempire questi 40 anni.

E’ morta nel mio letto il 17 giugno 2005, ed io ho cominciato per la prima volta un dialogo con lei.

Oggi un angelo è volato in cielo

Non ci sono molte altre parole da dire.

Una mamma oggi ha dovuto accompagnare il proprio figlio verso quella luce che si era spenta tempo fa.

Non credo possa esserci dolore più grande.

In silenzio ho acceso una candela.

Buon volo piccolo Luca, principe guerriero!!!

Le brutte abitudini

– Mamma ho solo tre ore di cui due di educazione fisica e una di biologia ma dobbiamo dedicarci all’orto botanico.
– Mamma io ho mal di testa.
– mamma sono stordito ho preso tanta acqua ieri, mi scoppia la testa.

Morale solo i due piccoli sono andati a scuola, i tre grandi tutti a casa!

Io stessa ho sempre  detto loro che preferisco che mi dicano quando non vogliono andare a scuola, con motivazione plausibile, piuttosto che farlo di nascosto, ma tutti e tre in un colpo solo non mi era capitato.

Li ho messi sotto (due per la verità il secondo trova sempre il modo di svicolare) ad aiutarmi nelle pulizie, visto che il giovedì sono in casa anche io. Ognuno ha fatto la sua parte chi più chi meno!

E da stasera si va a letto prima molto prima, altrimenti è inevitabile che, a lungo andare, la stanchezza si accumuli così tanto da aver bisogno di una giornata di stacco.

Ma tanto so che sono parole al vento le mie, io comincio a dir loro di andare a letto molto prima del previsto orario, che tra l’altro non ho stabilito io, lo hanno stabilito loro da soli azzardando e allungando ogni giorno un po’ di più fino ad arrivare ad orari improponibili per la loro età.

Il problema è il cattivo esempio e quindi non posso lamentarmi più di tanto perché io sono la prima che vado sempre oltre la mezzanotte.

So che avrei la possibilità di precisare che ci sono belle differenze tra me e loro, in quanto io adulta e bla bla bla, ma siccome non ne sono convinta io per prima non riesco ad essere credibile.

E qui ritorna inesorabile il discorso dell’esempio e della convinzione con cui affrontiamo certe questioni.

Ci sono alcuni punti, diversi in ogni famiglia, su cui non si discute, ma sono talmente assodati e ovvi che non costituiscono più un problema nel momento in cui diventato costituzionali per quella famiglia.

Penso ad esempio a chi ha l’abitudine di cenare tutti insieme ad un certo orario e guai a sgarrare (non è il nostro caso).

Per tutto il resto ci si barcamena tra slalom e discese libere che non sempre portano a risultati aspettati.

Insomma con loro non è mai possibile sgarrare, purtroppo la perfezione non è di questa casa, ognuno ha la sua storia, ognuno ha la sua dimensione familiare, semmai la questione che si pone è come migliorare una brutta abitudine?

Ecco sto riflettendo sulle mie brutte abitudini.

Mi piacerebbe domandare a chi passa di qui quale sono le sue brutte abitudini, potrebbe venirne fuori una condivisione niente male, visto che non sempre si è obiettivi con se stessi, magari la stessa cosa vista in altri……..

Una specie di specchio riflesso!