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La mamma perfetta esiste, ma non sono io

wlamamma

Quante volte vi sarà capitato di sentirvi inadeguate in certe situazioni ed avere accanto a voi la mamma che invece si, lei ha pensato a tutto?

Che si tratti di una merenda al parco che voi avete dimenticato, o il grembiule perfettamente stirato, che in confronto il vostro sembra appena uscito dalla centrifuga, o una messa in piega sempre perfetta…… e via dicendo, qualsiasi sia l’occasione che ci faccia sentire inadeguate, le mamme perfette esistono, o almeno esistono in quel preciso momento, in quella precisa situazione.

Che importanza ha se poi quella mamma al parco perfetta, o quella con il capello sempre in ordine all’uscita di scuola, in casa ha tutto sotto sopra, montagne di piatti da lavare, mucchi di panni da stirare, strilla sempre ai figli ecc. ecc. come ogni comune mortale?

Per una come me che al quinto figlio ha un po’ sclerato con le routine e i ritmi corretti di una gestione familiare con bambini piccoli, quella mamma sarà sempre perfetta ai miei occhi, perché i miei occhi quello vedono.

E la rabbia che mi sale non è per invidia verso quella povera mamma che ha solo il difetto di essere perfetta, la rabbia è verso di me che non lo sono.

Inutile consolarmi con l’elencarmi tutte le mie qualità (ma poi quali mi domando) che si spera un giorno anche i figli sapranno apprezzare, inutile farmi credere che ogni mamma ha i suoi lati negativi, le sue frustrazioni e i suoi difetti, nessuno mi farà desistere dal pensare che la MAMMA PERFETTA ESISTE, ed io la invidio anche un bel po’.

Sono contro corrente bloggeristicamente parlando. Ma appartengo ad un’altra generazione e lo dico con cognizione di causa e infinita tristezza perché è una questione anagrafica.

Sono alle prese con due adolescenti e due adulti con i loro problemi più grandi di noi a volte (lavoro, amore, realizzazione di sé…).

Mi è rimasto solo il piccolo di 9 anni a farmi riflettere su queste questioni che non sento più mie perché sovrastate da problematiche più impegnative.

Ecco perché non sono e non sarò mai una mamma perfetta e francamente me ne dispiaccio un po’.

 

 

Festa della mamma: riflessioni, ieri e oggi

wlamamma

Ed eccoci, come ogni anno, arrivati alla seconda domenica di maggio dedicata alla Festa della Mamma.

Come direbbe nonno Libero in questi casi una parola è troppa e due sono poche, o una è poca e due sono troppe?

Il senso comunque si capisce. Io la mamma non ce l'ho più da qualche anno. Ho avuto un rapporto conflittuale con lei, diciamo che avevo più sintonia con il mio papà.

Quando cresci e diventi a tua volta madre capisci tante cose, capisci come anche una mamma ha un suo carattere e un suo modo di amare, che quando sei figlia non comprendi in pieno.

Ci arrivi mica subito a capirlo! E' qualcosa che si comprende quando i tuoi figli raggiungono l'adolescenza, quando il conflitto diventa più acceso e i tempi, così diversi perché cambiati naturalmente, non aiutano la reciproca comprensione.

Allora speri di poterne parlare con la tua mamma prima che sia troppo tardi. In un certo senso, la mia mamma ammalandosi gravemente, non mi ha concesso questo spazio di dialogo, ma abbiamo avuto un'occasione diversa per poterci rincontrare. Lei ha vissuto con me i suoi ultimi 5 mesi e ciò ha permesso di vivere quest'incontro intensamente, anche se fatto di poche parole.

Devo dire che è stato anche molto più di questo, lei ha avuto modo di chiedermi scusa per tutto l'amore che non è riuscita a dimostrarmi e scusa per avermi fatto credere di amare più mia sorella.

Errori che si compiono in buona fede e per troppo amore che non si riesce ad esprimere per carattere, ma questo appunto lo si capisce dopo.

L'egoismo che i figli hanno nei confronti dei loro genitori è qualcosa che come mamma anche io oggi devo farci i conti.

Cinque figli diversi, cinque modi di 'incontro', cinque personalità diverse, a confronto con la mia non dimentichiamocene!

Dire che certi errori non si commetteranno in base alla nostra esperienza è vero, ma difficilmente poi riusciamo a tradurlo in fatti e questo perché l'amore è ingestibile, in ogni epoca e in ogni situazione.

Per quanto possiamo programmare, prevedere, pianificare l'elemento sorpresa è dietro l'angolo e vi dirò meglio così.

Sarà il domani a dire ai miei figli che mamma hanno avuto, e per quanto possa io essere stata per loro la 'peggiore' ci sarà sempre quel filo invisibile che ci unirà e che li unirà tra loro.

Spero solo che, quando saranno a loro volta genitori, non si sentano troppo in colpa per quello che hanno o non hanno fatto.

Perché i sensi di colpa sono qualcosa che accompagnano tutte le mamme, diffidare di chi pensa di non averne e di essere sicura di aver fatto tutto quello che c'era da fare.

La vera ricchezza sta nell'imperfezione che ci assicura un Amore vero!

 

 

Un regalo ‘inatteso’

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Non ho la presunzione di insegnare niente a nessuno, semmai ho tanta voglia di imparare ancora tanto io, soprattutto in relazione al mio essere 5voltemamma.
Spesso mi sento dire che avendo avuto 5 figli dovrei saperne di cose. Probabile pure che le sappia, ma tra il saperle e il metterle in pratica c’è un abisso.
La solita storia del divario tra teoria e pratica.
Metteteci pure una certa, e molte le dimentico pure. Non ricordo il primo dentino di nessun figlio, (nessun dentino come feticcio conservato); non ricordo del primo malanno, del primo giorno di scuola (nessuna foto a testimoniarla, o meglio nessuna foto conservata da tirar fuori all’occasione, piuttosto sparsa chissà dove); nessuna scatola dei ricordi per ogni figlio…e potrei continuare ancora per molto.

Certe volte sento la mancanza di queste piccole memorie, vedo le mamme moderne (perché un po’ vecchia mi ci sento) super organizzatissime sotto tutti i punti, ed io mi perdo.
Mi perdo e non so per quale motivo: stanchezza, inadeguatezza, superficialità…..
Allora faccio tanti buoni propositi che si dissolvono subito come fumo nell’aria.

Dovrei spegnere la comunicazione 2.0 e affacciarmi di più sul mondo reale.
Perché è sempre tutto perfetto leggendo, eppure caspita possibile che solo io non lo sia?
Anche chi sotto mentite spoglie dell’imperfezione in realtà cela una super organizzazione famigliare che non lascia spazio all’improvvisazione.

Giuro che ci provo ad organizzarmi; tante volte mi dico adesso arrivo a casa e mi butto sul tappeto a giocare con Yuyu, oppure faccio tanti dolcetti con l’aiuto di figlia 4, per poi finire a dirmi -si tra un po’ faccio tutto- per poi non fare nulla!

È che quando tutto questo, più o meno e bene o male, si è fatto in passato con i figli ormai grandi, ricominciare è dura. I sensi di colpa che mi assalgono sono proprio nei confronti del mio essere mamma verso il piccolo (quando diventano grandi poi cambia tutto, ma questa è un’altra storia).
Poi però sulla bilancia contrappongo 4 fratelli maggiori che a turno un po’ se lo coccolano (anche qui con le dovute differenze di stile e di quantità…), metto sulla bilancia la sua capacità di sapersela cavare da solo rispetto ai fratelli alla sua età.

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Lui, come ho letto sul blog di Mamma Imperfetta (mai nome fu appropriato) è il figlio ‘inatteso’ quello venuto a sconvolgere le nostre vite. Il figlio avuto in tarda età che ha dato un senso nuovo al mio essere mamma. Ho scoperto che una gravidanza da ‘matura’ (se a 30 anni ero primipara attempata non oso immaginare come sono stata classifica a 44 anni!) è una emozione fortissima e viverla è stato il più bel regalo che potessi fare a me e a tutta la mia famiglia!

Elogio al riposo

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Arriva il momento in cui diventa chiaro che il tempo è davvero passato. Fare tardi la sera fino a qualche anno fa rientrava nella normalità. Quando si è giovani e spensierati le serate notturne sono all’ordine del giorno. Poi cresci metti su famiglia, nascono i figli e quelle serate, tra amici o tra amiche ecc, si dimezzano, poi si diradano e per un bel po’, con l’allargare della famiglia, si interrompono.
E quando ad un certo punto pensi che si possa ricominciare perché i figli stanno crescendo, il piccolo può rimanere con loro, ti accorgi che non puoi più tanto permettertelo a meno di mettere in conto un giorno dopo da pugile KO.
È più o meno così che mi sento oggi, fare più tardi dei figli ventenni da goduria, ma lo si paga tutto il giorno dopo anche in termine di presa per il culo da parte loro.

Scelte

20130807-112918.jpgTutto avrei immaginato, ma mai che volesse fare domanda per entrare nell’eserciro come volontario per poi accedere al concorso per intraprendere la carriera in Poliza dello Stato!

Dovrei essere felice solo per il fatto che dopo la maturità il suo “mamma dammi un po’ di tempo per pensare a cosa voglio fare”, è stato davvero breve. Già mi figuravo un anno sabbatico in cui penare per il suo non fare niente, arrabbiarmi nel vederlo bivaccare senza nessuna idea, senza nessun obiettivo. Invece ecco la sua richiesta, mi piacerebbe entrare in polizia passando attraverso la ferma volontaria di 1 anno. Sei sicuro figlio? Hai che di che vita ti attende?

Sapete che mi ha detto? Si lo so e credo di aver bisogno di essere messo in riga.
Un colpo al cuore, tutto quello allora in cui ho sempre creduto, regole condivise, dialogo, nessuna imposizione se non compresa ecc. ecc., tutto sbagliato.
No, insiste lui, anzi mamma se me ne sono accorto da solo vuol dire che tu mi hai cresciuto bene….
Va be facciamo finta di si.
Il fatto è che nella mia visione, distorta non lo metto in dubbio, derivata da un passato da giovane ribelle sempre in piazza, il poliziotto era “l’altro, in tutti i sensi. La mia paura è che una vita così rigida possa cambiarlo facendolo diventare proprio come ‘l’altro’ del mio immaginario quello con il manganello in mano per intenderci.
Poi quando leggo fatti di cronaca come quello di oggi uguali ad altri fatti simili del passato, come faccio a stare tranquilla? Scusate lo so che non si può fare di tutta un’erba un fascio, e questa certezza mi consola, ma alle ansie di una mamma c’è poco di razionale da fare!!!!!

Festa della Mamma

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