Tag: fratelli

Separare, valorizzare, favorire. Strategie per gestire i conflitti

 

I conflitti tra fratelli, nella maggior parte dei casi, sono fisiologici e sani. È attraverso di essi che i figli imparano a conoscere i confini tra ciò che si può o non si può fare.

In genere sono più aspri tra fratelli dello stesso sesso. Anche dallo scontro, ricordiamocene, i figli imparano a conoscersi, a negoziare e a mediare.

Perciò non sempre occorre intervenire. Dobbiamo essere capaci di osservarli e intervenire solo se ci sono pericoli fisici o se ci accorgiamo che è sempre lo stesso figlio a subire la pressione dell'altro. In questi casi è richiesta la mediazione dell'adulto.

Di fronte ad un litigio è bene tenere a mente qualche strategia che può tornare utile:

dividere i contendenti (se lo scontro è fisico);

attirare la loro attenzione (prima di tutto farli desistere dal litigio, altrimenti è inutile, e farsi guardare negli occhi, sempre);

comprendere le motivazioni empaticamente (verbalizzando);

descrivere ciò che sta accadendo;

evitare di consolare la vittima e insultare l'aggressore.

Inoltre se l'autostima di uno dei due è continuamente messa alla prova, è bene separare, valorizzare le competenze, favorire la realizzazione in altri campi.

E fin qui la parte 'facile'. Tutto si complica quando questi conflitti avvengono in età adolescenziale. La buona notizia è che le regole sono le stesse: separare, valorizzare, favorire.

Cambiano le strategie messe in atto e qui ogni genitore deve trovare le proprie. Non esiste LA modalità uguale per tutti, anche in questi casi non c'è un manuale di istruzione da consultare. Ogni genitore troverà il proprio modus operandi per tentativi ed errori.

Ricordiamo che se un figlio è sempre tale per un genitore, nello stesso modo la gelosia, fisiologica, sana, non si esaurisce con il diventare adulti!

 

Articolo pubblicato su lenuovemamme

 

Tra fratelli: diversità e non differenze

20131115-090635.jpg
Che cosa fare quando esplodono le gelosie, le lotte tra fratelli e sorelle per un ‘posto al sole’? Occorre prevenire e rassicurare. Ma come?

– Offriamo attenzioni individualizzate, quindi dedichiamo un po’ di tempo a ogni figlio; è necessario individuare la passione di ciascuno e dedicarsi a quella in modo da smontare alla radice la competizione.

– Spieghiamo ai ragazzi – sono sempre in grado di capire cose del genere – che nei vari momenti di vita familiare le persone possono avere esigenze diverse. E che questo ha conseguenze precise, che devono essere accettate da tutti.

– Comportiamoci con specchiata onestà intellettuale. Trattamenti differenziati e trattamenti preferenziali non sono la stessa cosa. I favoritismi creano risentimento.

– Occorre insegnare i valori dell cooperazione, della condivisione, della coesione familiare.

– Bisogna favorire le amicizie, incoraggiare le esperienze autonome, diversificate. È bene che ogni figlio abbia amici e hobby suoi propri.

Ci sono strategie che favoriscono questi percorsi. Per esempio in vacanza, se possibile, può essere importante dare la possibilità a tutti i figli di portare con sé un amico.
È così, infatti, che funziona, ogni estate, nella nostra casa al mare. A turno ogni figlio/a invita un amico/a. Spesso capita che i turni coincidano e così invece di accudire cinque figli mi ritrovo ad accudirne sette o più in un colpo solo.

Inconvenienti di una famiglia numerosa!

Vecchio post

Ho ritrovato questo post del 2009, nel mio vecchio blog, non ho resistito, l’ho copiato ed eccolo qua.

Conversazione tra yuyu e camilla:

YUYU: “Camilla zochiamo a palla in zardino?

Camilla: “chiedi a mamma se possiamo scendere”

YUYU: “mamma pozziamo zendere in zardino con la palla?

io: “tesoro è ancora presto. No non potete scendere.

YUYU: “Camilla mamma ha detto no. Ora zendiamo a zocare?

Stelle

Yuyu: Mamma questa stella è per te!

mamma: Grazie tesoro! Ma sei tu la stella più bella!

Yuyu: Noooooo io non sono la stella pu bella, io sono il pu bello dei fratellini!!

Ecco becca e porta a casa come si dice

Quanto rompe……mio fratello

I FRATELLI
– oggetti di odio e amore
– figure di identificazione
– plasmano il modello delle nostre future relazioni personali
– appartengono alla rete orizzontale

I fratelli sono avversari naturali
– chi è più amato dai genitori
– chi gode del posto fisso nel sistema familiare
– chi deve lottare per occupare quel posto fisso

E’ un falso storico dire tutti i figli sono uguali. L’amore è lo stesso, ma ogni figlio è diverso dall’altro. I figli hanno dei pezzi di noi e inevitabilmente esistono debolezze e comportamenti diversi nel modo di relazionarsi a loro. Non sono ingiustizie anche se i figli le vivono come tali. Ecco perché dovrebbe essere chiaro anche a loro che è l’amore che è sempre uguale.

Leggi