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Zuccotti Park

“Questa fiducia in un movimento capace di includere è il contrario di quanto ho visto spesso in Italia, dove si sottolineano le differenze per non aggregarsi, dove si dibatte su chi ha tradito, dove ci si isola andandone fieri perché il vicino è sempre troppo moderato o troppo radicale, o è amico del nemico. Invece a Zuccotti Park non c’è la gara per chi dev’essere incoronato re degli oppositori, non si cercano i depositari più autentici dei sentimenti critici dei cittadini.
[…] Sorrido perché so che il potere delle persone è molto più forte delle persone al potere.
Roberto Saviano

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Punti di vista

Vedere dall’esterno una situazione ed averne chiari i meccanismi a volte aiuta. Ma non ci si può riuscire da soli. Occorre davvero qualcuno che ti parli per affetto e ti faccia capire che stai sbagliando. 

Il muro a muro, che ho sempre detestato, non può funzionare ed io ne sono consapevole, ma inconsciamente era quello che stavo adottando con G.  Per cui ringrazio la nostra tata, che ormai è una grande amica che mi ha aiutato a vedere attraverso i suoi occhi gli effetti devastanti di questo mio atteggiamento, dettato dalla preoccupazione e dal troppo amore, naturalmente, ma che stava portando alla deriva il rapporto con mio figlio. 

Sono convinta che la conseguenza delle proprie azioni sia più che sufficiente come ‘punizione’ al proprio agire, o meglio al non agire (studiare).

Non serve altro, se si è convinti che la semina comunque c’è stata non sempre predicozzi, punizioni, divieti e quanto altro sono la soluzione migliore. Questo è il mio pensiero e nessuno mi convincerà del contrario, come scrivevo nel blog di diemme.

Mio figlio è stato bocciato perché non ha studiato punto. Ha raccolto quanto ha seminato ossia nulla, non sarà un mio divieto punitivo a renderlo consapevole di ciò, più di ripetere l’anno in una classe diversa, in una scuola diversa ricominciando da “bollato” come bocciato!

Il mio compito ora non è “punirlo” più di quanto comunque sarà, ma renderlo consapevole delle sue capacità che non ha saputo sfruttare, e dargli quella fiducia in se stesso che lo renda consapevole di tutto ciò per evitare di ripetere gli stessi errori in futuro.

Non è allontanandolo con un muro che lo renderò autonomo e maturo!

Bugie, omissioni, mezze verità: ennesima puntata

Ma davvero pensano che possono farci fessi così facilmente? Davvero credono che siamo nati sotto un cavolo, coglionabili come pesci che abboccano a tutto? 

Mah!!! A volte sono io che lo sopravvaluto e vengo puntualmente delusa! 

È proprio vero quando si discute sull’errore che si fa creandosi delle aspettative! Ma è inevitabile non averne. Come può una madre non averne per il proprio figlio seppur minime? 

Sarebbe come vivere alla giornata senza porsi obiettivi prendendo quello che capita, possono capitare periodi così ma tutta una vita senza progettualità, ecco non la vedo propriamente costruttiva.

E non sto parlando di avere aspettative al di sopra delle proprie possibilità sia chiaro, parlo di normalità, arrivare ad avere la capacità di sapersi gestire per vivere serenamente l’oggi e il domani!

Chiedere che tutto ciò avvenga attraverso una fiducia reciproca non mi pare chiedere troppo o volare troppo alto con i pensieri!

Ma forse, si, chiedo troppo!

La fiducia è una cosa seria

…..citava un vecchio slogan pubblicitario!!

Il punto in questione riguarda la vacanza studio della prossima estate.

V.: – Quest’anno mamma non mi iscrivere perché non partirò! –

Mi domando perché togliersi una opportunità di viaggiare, di conoscere, di parlare un’altra lingua, di divertirsi, per la paura di ritrovarsi qualche problemino con il fidanzato.

La fiducia, il saper contare sull’altro è un fatto serio, non lo metto indubbio, ma non capisco perché la maggioranza di questi adolescenti ne è privo.

Non credo c’entri l’età, io alla sua ero già strafidanzata con M. e non ci siamo mai posti questioni del genere. L’amore che si provava l’uno per l’altro non era messo in discussione. E per tre anni lui è andato a lavorare a Londra, d’estate, come cameriere per imparare la lingua per ben due mesi!!!

Non esistevano neanche i cellulari si telefonava dalle cabine (perché da casa era troppo costoso) racimolando gettoni e non tutti i giorni naturalmente!!! Ci si dava appuntamento telefonico e si aspettava!

Mai pensato che fossero occasioni per fare altro, o meglio le occasioni c’erano sempre  e comunque, ma bastava arginarle in tempo per trasformarle in opportunità di amicizia!!! Ancora oggi M. sente amici e amiche conosciute in quegli anni, oggi molto più di ieri grazie alle teconologie internet!

Il rischio era contemplato, ma in questo modo si cresceva “forti” e felici senza rimpianti e senza la paura, insita in chi “rinuncia”, di rinfacciare un domani .

Mi sfugge qualcosa nei ragazzi di oggi preoccupati di instaurare rapporti morbosi, tu ed io, io e tu, esclusivi, e non solo in amore, o almeno è quello che vedo nei miei figli.

Lo so pretendo troppo è questo il problema. Ma mi dispiace vederla soffrire e questo suo amore (il primo grande amore, me ne rendo conto) non può avere “futuro” se non cambiano il loro modo di viversi (e se dovesse avere futuro con queste modalità sarebbe un tormento!!!)

Perché me ne preoccupo allora?

La risposta è ovvia, perché sono la sua mamma!

La fiducia è una cosa seria

Tutto nasce dal ricevimento di un professore di matematica a cui avevo intenzione di andare.

Giugiu, a mio giudizio (e già parto male lo so), non mi sembra dedicare tempo allo studio, non il giusto tempo proprio DEL tempo, almeno quando è a casa è solo davanti al computer!

Finché non parlo con i prof devo fidarmi di quello che mi dice (praticamente niente).

E così avevo intenzione di cominciare da quello di matematica, ma Giugiu mi dice che oggi è assente, infatti lui uscirà un’ora prima.

Che ho fatto? Ho voluto accertarmene di persona e, siccome ero in giro a quell’ora, ho fatto un salto a scuola ed effettivamente il professore non c’è.

Quanta fiducia ho in mio figlio?  sicera, sincera, sincera…………….ZERO!

Purtroppo le tante bugie accumulate in questi ultimi due anni hanno fatto crollare in me quella certezza che deriva appunto dalla fiducia reciproca che ho sempre avuto con i miei figli.

Non tollero le bugie, soprattutto quelle inutili!!!!

Sapete cosa dicono gli esperti? Che le bugie sono una forma di creatività e che chi la possiede ha una marcia in più.

Ed io rispondo come l’illustre professore della trasmissione di Radio 2 SEI UNO ZERO (610): e sticazzi!!!!

Comunque ho deciso che quest’anno non lo tartasserò più di tanto (se mi riuscirà perché per me è moooolto difficile) e che forse è ora che si assuma le sue responsabilità.

Negli ultimi due anni la nostra “insistenza”, il nostro stargli “addosso” ha fatto si che uscisse dall’anno scolastico sempre bene (un debito in storia al primo anno, promosso lo scorso anno).

Ma questo “esserci” è stato davvero costruttivo/formativo per lui?

Forse una bella musata al muro potrebbe esserlo molto di più.

Giuro con Giugiu tutto e il contrario di tutto è possibile!!!

Santa pazienza!