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Buon ferragosto

Festa dei 18 anni n.3

 

18anni

E come previsto tutto si complica quando si tratta di lui.

Tipico adolescente insofferente, indolente, non collaborativo e chi più ne ha più ne metta.

Niente festa, niente torta, questo no, quest’altro neanche…

Che fatica amici miei. Fortuna che ci sono i suoi amici di sempre, pochi, pochissimi con cui è cresciuto e che, come noi genitori, lo amano a prescindere.

 

Non che ci fossero molte intenzioni di fare una grande festa, visto che gli stiamo dando la possibilità di recuperare il tempo che ha perso a scuola senza motivo; ma tra grandi cose e nulla esiste tutta una via di mezzo che naturalmente non è da lui contemplata.

Ma noi faremo a modo nostro e faremo in modo che lui sappia che nonostante lui, noi lo amiamo lo stesso!

Inizia il conto alla rovescia – 5

 

14 anni

 

Come posso far passare questo giorno, frenetico più del solito, senza lasciare qualche pensiero scritto per la quartogenita di casa?

Non posso appunto per cui eccovi una bella e buona torta fatta dal marito (la base del pan di spagna è comprato, lo dico altrimenti potreste equivocare sulle doti culinarie del bravo padre di casa).

Io un 10 e lode glielo do comunque considerando che ha cominciato alle 19.00 di sera!

Sono giornate frenetiche, nonno in ospedale, nonna frastornata, marito non ne parliamo e tutto il resto.

Festeggiare anche solo tra noi con tanto di torta è stato un successo. Ci rifaremo sicuramente.

Ti vogliamo bene creativa di casa!

 

San Valentino festa dell’amore, ma quale?

 

San Valentino festa dell'Amore.

Ma di quale amore parliamo?

Reale e virtuale che si mescolano e generano “amori malati”.

In questo giorno dedicato all'amore riflettiamo e parliamo d'Amore ai nostri ragazzi.

Quello vero però.

Il mio San Valentino raccontato qui su lenuovemamme.it

 

Auguri a mia figlia Valentina!

 

Si avvicina carnevale…a scuola

 

Premesso che non amo molto il Carnevale e lo dico apertamente e in tutte le salse, il carnevale a scuola è questione diversa. Il Carnevale in una scuola Montessoriana è un momento importantissimo.

Manualità, condivisione, organizzazione, progettualità, lavorare in gruppo, imparare l'arte della pazienza….. queste e tante altre valenze educative ha realizzare i propri costumi.

Ogni maestra, magari a classi parallele, realizza con i propri bambini una maschera, rigorosamente fatta a mano, individuando un tema specifico studiato in classe, o comunque un argomento trattato.

La foto che riporto ne è un esempio lampante. Il tema era l'Egitto e il tempo dei Faraoni studiati in storia. Dovrebbero celarsi dietro le maschere bambini di una quarta o quinta classe.

Maschere realizzate su cartoncino rigido con la tecnica del pastello a cera ripassato con pennarello per renderlo lucido, fissata su una bacchetta. I costumi tuniche di fodera colorate.

In fondo al mar è il tema per i più piccoli. Non sono meravigliosi?

Per le maestre sono giornate intensissime e molto luuuuunghe. Si rimane spesso oltre il proprio orario, in questi casi bisogna essere in due sul campo per poter lavorare al meglio a gruppetti di bambini.

Si comincia con anticipo ma si arriva sempre con il fiatone.

L'ultimo giorno di carnevale è grande festa. Si portano chiacchiere o frappe che dir si voglia e tutto il cibario carnevalesco, ci si veste e ci si maschera in classe e si fa il giro della scuola in tutti i piani e in tutti gli ambienti.

Sui corridoi si incrociano bambini di tutti i tipi, un tripudio di colori e di sorrisi. Qualcuno esce anche a fare un giro nel quartiere, ma il bello rimane proprio festeggiare a scuola con la musica e stelle filanti.

Sono proprio curiosa di scoprire quali temi e quale maschere gireranno nella scuola questo Carnevale!

Una maschera egiziana nel dettaglio

 

Date da non dimenticare

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Ci sono date che rimangono nel ricordo di tutti. In genere quelle che segnano la Storia sono legate a fatti drammatici come appunto l’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001.
L’11 settembre rimarrà così per sempre il giorno che ha cambiato la storia del mondo un’altra volta.
Il fatto è che proprio in quel giorno, in un anno diverso nel 2006, è cambiata la mia di storia e quella della mia famiglia: è nato Yuyu, fortuna che non mi legge perché se sapesse che per ancora lo chiamo così son guai, ormai lui è grande, 7 anni.
Ho sempre difficoltà a ricordare questo giorno pubblicamente proprio perché anche io, come tutti, sento forte il peso di quel giorno, e ricordo perfettamente dove ero e con chi ero mentre ascoltavo il mondo andare a rotoli.
Ma la vita è fatta così, ti regala momenti straordinari alternadoli ad altri che vorresti solo dimenticare. Del resto come sarebbe possibile, mi domando, sopravvivere alla morte di un figlio se non ci fosse questo mistero legato al dono della vita?

Pertanto, a distanza di qualche giorno, voglio dire: tanti auguri figlio mio, che la vita ti possa regalare tutti i sogni che farai, e darti sempre la speranza di poter realizzare anche quelli che ti sembreranno impossibili.20130914-103202.jpg