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FB contro il cyberbullismo

 

Finalmente una bella iniziativa che parte da un social che spesso si trova sotto accusa per essere considerato uno strumento di diffusione di insulti, offese, a sfondo razzista, omofobo ecc.

Sto parlando di Facebook e del lancio della piattoforma contro il cyberbullismo. Una iniziativa promossa insieme a Save The Children e Telefono Azzurro che permetterà di condividere informazioni, consigli, suggerimenti e altro per affrontare questo fenomeno che sembra inarrestabile.

Fermiamo il bullismo. Presentazione di strumenti, suggerimenti e programmi per aiutare le persone a difendere se stesse e gli altri“.

Questo leggiamo nella home della pagina.

Ed è proprio il bullismo nella rete che si vuole combattere. Ne abbiamo parlato molte volte in questo Magazine.

Come genitore abbastanza informatizzato non mi sono mai sentita del tutto ‘fuori’ dal mondo social che frequentano i miei figli. Ma capisco la difficiltà di chi, della mia generazione, non padroneggia il mezzo di comunicazione così potente e non sa come affrontare certe problematiche.

La migliore risposta al bullismo e al cyberbullismoafferma Raffaella Milano, responsabile Programmi Italia-Europa di Save the Chikdren Italia – è garantire ai ragazzi e alle ragazze spazi e opportunità per farsi parte attiva nel contrasto di questo grave fenomeno. È necessario un impegno congiunto dei ragazzi e delle ragazze, delle famiglie, della scuola, delle istituzioni e delle aziende per produrre risultati significativi e di lungo periodo.”

E mai come quest’anno sento di poter condividere la necessità di collaborazione tra le varie agenzie educative. Solo con un impegno congiunto, come dice Raffaella Milano, si può ottenere un risultato che sia significativo e duraturo!

Non è certo LA soluzione, ma un ottimo inizio, che fa ben sperare.

Il mondo là fuori è davvero intriso di ostacoli per i nostri ragazzi, oggi più di ieri, offrire loro strumenti per destreggiarsi e suggerimenti ai loro genitori su come affrontare al meglio questo fenomeno non può che essere una iniziativa da promuovere e diffondere.

 

 

5vmArt: copertina per facebook

Una città sullo sfondo e bambini in primo piano. Una illustrazione 2.0 nata per una copertina di fb.

Cyberbullismo: fidatevi dei vostri genitori

 

Fidatevi dei vostri genitori e denunciate i soprusi. È il messaggio lanciato da Fiorello nella sua @edicolafiore rispondendo all'appello del capo della polizia che per la prima volta insieme ad aziende del calibro di Facebook, Google e You Tube, si sono uniti contro il fenomeno dilagante del cyberbullismo per rendere la rete più sicura.

Con 'Una Vita da Social' parte un progetto di sicurezza sull'uso della rete rivolto a tutti i ragazzi e non solo utilizzatori dei vari social network in circolazione: studenti ma anche genitori e insegnanti.

L'iniziativa – ha sottolineato Pansa capo della Polizia – vuole fare in modo che Internet possa essere vissuto da tutti, a partire dai banchi di scuola, come una opportunità e non come un pericolo”.

Uno dei grossi problemi, come evidenza Pansa, è il divario che c'è tra le conoscenze digitali delle nuove generazioni e gli adulti. Pertanto, nella maggiornaza dei casi, il genitore non è un punto di riferimento, né modello né maestro per quanto riguarda queste nuove forme di socializzazione.

Diventa importante pertanto che l'adulto comprenda, entri dentro il meccanismo, forzando anche la propria natura, ma è necessario per rimanere in contatto con i propri figli e con il loro mondo.

Il problema del divario credo si possa circoscrivere alla mia generazione e forse quella successiva di genitori; sono altresì convinta che le prossime saranno molto più preparata e consapevoli, e avranno acquisito mezzi e strumenti per essere modelli positivi per i loro figli.

Il problema urgente è ora, in questo momento storico che stiamo vivendo. Quanti fatti drammatici abbiamo letto negli ultimi tempi, quanti ragazzi si sono tolti la vita, quanti entrano in un meccanismo perverso dove il confine tra reale e virtuale si mescola senza dare scampo?

Un altro pericolo diffuso, oltre al cyberbullismo, è la minaccia dell'adescamento a scopi economici e commerciali con tutte le conseguenze che ne derivano: truffa, furto se non peggio ancora.

La campagna di educazione alla legalità ha un carattere itinerante, la prima tappa è iniziata mercoledì 22/1 a Roma e proseguirà sul tutto il territorio nazionale fino al 25 maggio toccando 33 città. Il tutto può essere seguito sulla pagina facebook Una vita da Social.

E speriamo che sia l'inizio di una serie di iniziative educative contro questo fenomeno, il cyberbullismo, che fa tremare ogni genitore, consapevole delle molteplici insidie che si nascondono dietro a questo nuovo modo di essere 'social' dei propri figli.

Articolo pubblicato su lenuovemamme.it

 

I social: potenti mezzi

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È a partire dalla riflessione su quanto accaduto in India qualche giorno fa, di una 17nne suicida perché i genitori le hanno vietato l’uso di facebook, che leggendo l’articolo di Tiziana sulle LNM ho potuto constatare ancora una volta come il ‘problema’ riguardi da vicino la mia generazione, ossia la generazione di chi ha avuto 17 anni negli anni 80 quando internet così come lo viviamo oggi, era lontano solo ad essere pensato da noi ragazzi. Siamo cresciuti quindi impreparati ad affrontare tutto questo per poter educare i nostri figli al meglio.

Le future generazioni di adolescenti avranno genitori più preparati e sapranno sicuramente affrontare con la giusta ottica questo fantastico mondo perché forti della loro educazione comprensiva di tutto ciò che è social.
Noi ancora combattiamo, in attesa che passi questa fase senza troppi danni.

La fragilità di una farfalla

20130528-101110.jpg“Saper ascoltare non è facile, ascoltare implica un coinvolgimento emotivo. Io devo entrare in empatia con l’altro. È difficile è vero ma si può imparare. Impariamo ad ascoltare i nostri ragazzi”.
Mentre scrivevo questo status sulla pagina FB ecco che mi imbatto in questa lettera che Massimo Gramellini indirizza a tutti i ragazzi e ragazze fragili.

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La Pagina su Facebook

20130211-152221.jpgCredo di non averlo mai scritto ma per chi non lo sapesse esiste una pagina su FB che prende il nome dal mio libro Prima o poi cresceranno?
Una pagina in crescita che spero diventi un punto di incontro.