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L’estate sta finendo

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Citando una canzone dei miei tempi ‘L’estate sta finendo‘… e con lei anche il periodo di pausa che mi son presa dal blog.

Ciclicamente ho bisogno di staccare, anche se mi rendo conto che un blog per essere ‘vivo’ ha bisogno di continuità.
Ma il mio essere ‘fuori tempo‘, o meglio preferisco pensare il mio essere troppo in anticipo sui tempi, insieme all’età che avanza, mi pone al di fuori del ‘mercato’ bloggeresco di chi ha bisogno di ‘esserci’ sempre per “esistere” (cosa che invidio fortemente sia chiaro)!

Per ora mi godo gli ultimi sprazzi di tramonto sul mare, con un pezzo di famiglia perché è superfluo dirvi che quando i figli crescono stare tutti insieme appassionatamente diventa il sogno proibito di un genitore!

Ho parecchie cose da raccontare.
Piano piano, scialla scialla lo farò.

Aprite anzi spalancate le porte

Quando ho letto l’articolo sulla questione dei giovani e della movida davanti al Duomo di Ferrara della proposta del vescovo di mettere cancelli anti-movida per salvaguardare un luogo sacro, mi sono saliti subito i lumi agli occhi.
Ma con tutto quello che papa Francesco in questi pochi mesi va predicando ancora pensiamo che risolvere un problema sia chiudere le porte o mettere cancelli?
Scendere dall’alto dei nostri ranghi e mescolarsi a quei ragazzi si che sarebbe la vera rivoluzione, solo così si può dare un senso a un luogo sacro, come sacra è la vita di chi fa di tutto per buttarla in pasto ai leoni! La preoccupazione che una certa categoria di giovani fa di tutto per trovare un senso nello sballo, è di tutti noi genitori, come le preoccupazioni di chi come me ha figli adolescenti che in periodo estivo escono la sera tardi per rientrare magari a notte fonda.
Non è spostando di qualche metro la movida che si risolve il problema, forse si mette a tacere la coscienza, ma quella di chi vuole chiudersi gli occhi a tutti i costi.

Lo spunto preso da un articolo che ho scritto sui giovani e la movida in merito all’argomento mi è venuto a partire da quest’articolo: “Ferrara, il vescovo: ‘Piazza Duomo un postribolo”. E chiede cancelli anti-movida.

È indubbio che da genitore di figli adolescenti mi ponga anche io alcune domanda sulle notti estive dei miei figli, e come ogni genitore palpiti fino al loro rientro. Aggiungiamo le statistiche, che ci dicono che il numero di ragazzi che inizia, fin dalla preadolescenza, a fare uso di droghe miste ad alcool  è in aumento, e la frittata come si suol dire, è fatta.

Le preoccupazioni che riscontro nelle parole del vescovo, anche contro le istituzioni ‘che consentono a centinaia o migliaia di giovani di bruciare la loro vita, quasi tutte le notti, in enormi sbronze di alcol e droga’ sono le mie stesse preoccupazioni.

Mi chiedo però, allontanare la “movida” di qualche metro basterebbe a risolvere il problema devastante dell’incapacità di alcuni (chiariamo: non tutti, anche se molti) giovani, a cercare una ‘felicità’ a tutti i costi e con ogni mezzo?

Spostare il problema di alcuni metri può far sentire le nostre coscienze a posto sui motivi che spingono sempre più giovani a bere? Per alcuni si tratta esclusivamente di divertimento, magari per adeguarsi alla maggioranza; per altri si tratta di sentirsi grandi, tipico atteggiamento ‘strafottente’ di quei ragazzi che si danno della arie per nascondere le proprie difficoltà magari familiari; altri ancora hanno bisogno di sballare, e questi sono quelli che destano più preoccupazione, perché sono quelli in genere che vanno poi oltre i limiti, rischiando loro per primi e mettendo a rischio altri innocenti; o come quelli che vogliono fare qualcosa di estremamente appariscente, perché è assai più semplice, immediato e di effetto socialmente rilevante, quindi “fico” secondo un certo alfabeto giovanile, piuttosto che cercare di migliorarsi e crescere ‘dentro’; e qui sta a noi adulti, genitori consapevoli (più o meno), tentare, almeno con l’esempio, di indirizzarli all’essere piuttosto che all’apparire.

Perciò sono d’accordo con le parole del sindaco quando dice che “servono nuove porte aperte, non cancelli”. Scendere dall’alto della nostra spocchia tra quei ragazzi sarebbe ancora meglio, ma qui alzo le mani perché rispetto chi non ha questo dono, compresa me.

Ricordo quando ero adolescente le parole del nuovo papa Giovanni Paolo II appena eletto, che proclamava ‘non abbiate paura aprite, anzi spalancate le porte a Cristo’ e oggi rivivo quei momenti ascoltando le parole di papa Francesco, che ai giovani di oggi, quindi ai miei figli, rivolge lo stesso concetto con parole nuove “per toccare il Dio vivo non serve fare un corso di aggiornamento, è sufficiente uscire per la strada” e forse non solo i giovani dovrebbero capirlo.

Estate sto arrivando…ABC della spiaggia

20130613-105546.jpgDopo tanta attesa, credo che possiamo dare ufficialmente il via alla stagione estiva. Io sono propriamente una persona “estiva”, solare, mi identifico in questa stagione da sempre, rispecchia in me quella parte adolescenziale che non mi ha mai abbandonata. Il senso di libertà, il tempo degli amori, delle canzoni ascoltate in cuffia guardando il mare al tramonto…insomma tutte quelle sensazioni tipiche di una adolescente in piena corsa verso la vita ritornano prepotentemente ogni anno.

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Onda su onda

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Anche questa estate 2012 è volata via!!!
Si ricomincia!!!!

Una poltrona in prima fila

Estate romana
Quest’estate voglio godermi la mia città come non faccio da anni.
Certo il mare di Anzio sarà la nostra meta come ogni anno, ma lo studio, recupero o esami che siano, dei figli grandi mi daranno l’occasione per tornare in città più spesso di quello che prevedo.
In quelle occasioni voglio proprio girare Roma by night come si dice, assaporare eventi, mercatini, spettacoli nella cornice dell’estate romana.

A proposito esiste ancora l’estate romana?

Vacanze

Rimini

Niente da dire su questa città dove ho un ricordo stupendo, una lontana estate del 1978 in cui mi sono innamorata per la prima volta del bagnino del bagno 78 (o 58?).

Indimenticabile! Ancora ricordo nome e cognome, e ho ancora stampato il suo bellissimo viso davanti ai miei occhi!!!

Ma ero in vacanza con i miei e alcuni amici loro…….

Non so, le mie vacanze, con gli amici prima con il fidanzato dopo, le ho sempre pensate zaino sulle spalle, autostop (altri tempi) e naturalmente campeggio! Soldi pochi, pochissimi e mai chiesti ai miei genitori, messi da parte, fatto lavoretti in casa, tra amici. Poi c’era mio padre che di nascosto da mia madre, mi aiutava nel finanziarmi, ma in linea generale non pensavo mai oltre le mie possibilità.

Albergo? A 16/17 anni? Noooooooooo

Oggi il mondo va alla rovescia i ragazzi, circoscrivo che è meglio, mio figlio sa solo pensare alto, albergo, a Rimini, 5 giorni così tanto per puro divertimento.

Ci ho ragionato e forse fa bene lui a pensare ad una vacanza di puro divertimento godereccio. E perché farlo scomodi in campeggio? Alberghetto e via! 400,00€ e passa la paura! Tanto ci sono mami e papi!!!

Non so se sono più delusa dal suo chiedere in continuazione senza pensarci troppo, o troppo rammaricata di non poterlo accontentare come vorrei!