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La scuola sta finendo…….

La fine della scuola si avvicina e noi dobbiamo fare i conti con figli sempre più distanti, disattenti, e annoiati.

Naturalmente sto parlando nello specifico dei miei figli, generalizzare non è cosa buona e giusta!

La preoccupazione che avevo per la figlia n.4 che iniziava il liceo, come sempre accade mai dire mai, è stata quasi inutile. Lo sforzo che ha messo e la sua buona volontà hanno fatto la differenza.

Probabilmente avrà un debito ma non sto qui a preoccuparmi per una eventuale bocciatura. Cosa che non posso dire del principe di casa, quello che obiettivamente ha una marcia in più, ma che rischia tantissimo.

Per tutto l’anno mi sono domandata cosa passasse per il suo cervello, quali meccanismi fossero scattati in lui per renderlo così sordo a se stesso.

È molto complicato penetrare nell’intimo di un adolescente in crescita, narciso, egoista e concentrato su stesso. Ma da qui a rischiare di ripetere un anno non riesco proprio a capire il nesso. O meglio, lo capisco eccome, ma non lo accetto. Me ne farò una ragione non c’è dubbio, ma oltre non vado.

Ci sarà poi il tempo di domandarsi cosa fare.

Un incontro avuto qualche sera fa sul tema Smontiamo il bullo ha evidenziato come proibizioni, divieti e punizioni siano il più delle volte controproducenti, possono essere efficaci sul momento ma non educano e non rendono consapevole il ragazzo sulle vere conseguneze di una eventuale bocciatura: perdere un anno, cambiare compagni, essere il più grande etichettato come il ripetente ecc.

Si può lavorare tantissimo attraverso il dialogo, incoraggiando, evidenziando la parte migliore che ogni ragazzo ha, ma mettendo in conto che il tempo del raccolto è molto lungo, non sempre i risultati si vedono a corto raggio, anche perché se non sono loro per primi a voler cambiare atteggiamento, nulla di concreto possiamo fare se non esserci sempre, ed essere pronti a ricominciare.

Prima o cresceranno ne sono sicura!

 

La scuola sta finendo

Un tormentone di questi giorni e incubo per molti genitori: la scuola sta finendo….un anno è andato già….sta diventando grande….
Tempo di bilanci scolastici e tempo per molti ragazzi del fatidico esame di maturità.
Confesso che ancora non ho ben capito il meccanismo che ruota intorno a quest’esame. I ricordi si perdono ai ‘miei tempi’, alle due prove scritte e alle due materie da portare all’orale, con l’incubo della seconda disciplina cambiata all’ultimo momento e di un solo membro interno. Gli esami cominciavano a luglio tanto che io sostenni l’orale il 28 del mese e non ero neanche l’ultima!
Neanche la maturità di figlia n.1 mi ha chiarito bene il nuovo meccanismo. Così mi ritrovo a palpitare per figlio n.2 senza ancora aver chiaro nulla.
Ma i bilanci non sono solo per chi si trova alle soglie di uno dei grandi traguardi finali, abbiamo chi dovrà affrontare gli esami di quella che una volta chiamavamo terza media, e del passaggio alle classi successive con o senza ‘debiti’ e alle probabili bocciature.

In casa non ci facciamo mancare niente quest’anno sappiatelo!
Voglio però condividere con voi un pensiero che ho elaborato leggendo una frase di s. Agostino:
“E’ ben più efficace, per imparare, il desiderio di sapere che nasce dalla libertà che non la necessità di sapere che nasce dalla paura”
Finalmente ho scoperto cosa manca ai miei figli: la motivazione interiore che porta al desiderio, inteso come piacere a fare qualcosa.
Come si può pretendere se non c’è questo piacere, che i nostri figli studino con amore?
Ma soprattutto come si può aiutare questi figli ad avere “piacere” ad una lettura, ad un testo teatrale, ad uno studio scientifico, ad un voler comprendere come accadono certi fenomeni ecc. ecc.?
Qualcuno mi dirà che è fin da piccoli che bisogna indirizzarli verso certe passioni, e sono convinta che sia giusto, ma vi assicuro che crescerli fin da piccoli in certe direzioni non sempre è garanzia di successo.
Del resto se ci fosse una risposta standard avremmo tutti ricercatori e scienziati in giro, anche se il piacere legato al desiderio di sapere dovrebbe accompagnare la persona umana nell’arco della sua intera vita, anche se fosse un semplice venditore di palloncini.
In bocca al lupo ragazzi, ma soprattutto tanta solidarietà a tutti i loro genitori.

 

 

The day after

20130703-122137.jpgAdesso si che è tempo di vacanze…per lui non per me naturalmente alle prese ancora con l’esame di riparazione di figlio n. 3 a metà luglio. Ma un passo per volta. Ieri è stato il gran giorno dell’orale. L’ho accompagnato e, come mi aveva chiesto, sono tornata subito via. Non ha voluto che rimanessi. Ci siamo dati un appuntamento telefonico alle 11.00. Era il secondo in ordine di tempo.

Ho rispettato questa sua volontà, lui sa che ci sono sempre se vuole, è questo che conta per me, del resto non credo che avrei assistito all’orale troppa ansia addosso. Con la prima figlia uguale, sono rimasta fuori dall’aula e anche se vicino non credo di aver sentito una sola parola. I 60 minuti più lunghi in assoluto!

Alle 11.00 non faccio in tempo a chiamare che mi anticipa, tutto ok la tesina l’ha esposta tutta, qualche domanda a cui ha risposto bene, qualcun’altra un po’ meno. Quello che conta è la sua soddisfazione. Il voto ora ha poca importanza, si misurerà con la vita vera da adesso in poi, è lì che valuteremo la sua capacità raggiunta.
Per ora la confusione che ha in testa è tanta, e mi ha chiesto tempo per decidere.
Legittimo considerando il percorso che l’ha portaro fino a qui.
Il problema ora è tutto mio, perché mentre lui deciderà approfittando, giustamente, del tempo di vacanza meritato, io mi preoccuperò, in silenzio di quello che in genere preoccupa un genitore di adolescenti per tutto l’anno il rientro del sabato sera, moltiplicato, data la stagione, per 7.
Mi sa che io parto con i piccoli per il mare e lascio la patata bollente al padre, facendoli felici al 1000×1000 dato che a detta da loro stessi, con papà è una pacchia…non si accorge di nulla.
Beata incoscienza paterna!

Il giorno prima

 

20130701-170833.jpgThe day after…. Questo ve lo racconterò dopodomani, ora sono qui a raccontarvi le ultime ore del figlio n. 2 prima dell’esame orale alla maturità.
Chi mi segue da un po’ sa quanto abbiamo sofferto tutti e due per arrivare a domani, e quanto tempo ci abbiamo messo! Motivi particolari al ritardo non ce ne sono e non perché “core de mamma ha gli occhi foderari d’amore”, ma proprio perché motivi oggettivi di incapacità non ce ne sono MAI stati.

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Gli esami non finiscono mai

20130625-154559.jpgNon riesco proprio a capire come, nonostante dovrei essere abituata, ogni esame importante di ogni figlio mi mette un’ansia addosso, che neanche tutti gli esami fatti da me in passato, messi insieme, mi suscitavano lo stesso effetto.
E così questa mattina, tra i corridoi della scuola di figlia n.4, mi agitavo in attesa del suo orale (di terza media, per dirla alla vecchia maniera)

Se non me lo avesse chiesto lei non credo sarei mai entrata dentro ad ascoltarla.
Lei è la creativa di casa, quella con la testa tra le nuvole sempre, e questo la qualifica anche nella sua incostanza nello studiare. Ha detto bene la sua prof di inglese:
– La tua libertà (il tema portante della sua tesina) l’hai esercitata per tutto l’anno, studiando quando volevi tu, dimostrando oggi che se vuoi sai usare bene la testa che hai –
Credo sia chiaro come sia andata, e quale opinione avessero di lei tutti i prof.
Io comunque finché non vedo nero su bianco non credo, viste le sue difficoltà oggettive nell’esporre oralmente.
Un suo pianto liberatorio ci stava tutto alla fine.
E così sulla via di ritorno ci siamo comprati un pacco di pringles alla paprika per affogare i dolori.
Adesso voltiamo pagina in attesa dei risultati finali reali, mentre io continuo le mie ansie aspettando l’orale della maturità di figlio n.2.

Il dopo maturità: in viaggio verso il futuro

20130622-121035.jpgGli esami non sono ancora finiti ma mi piace immaginarvi il giorno che vedrete i voti sul tabellone, le vostre facce stupite, felici, soddisfatte, rilassate, alcune deluse, arrabbiate. Unico sentimento comune sarà la voglia di buttare all’aria i libri e di godere finalmente delle meritate vacanze.
Cosa c’è di meglio allora che fantasticare su queste vacanze?
Ad ogni tipologia di carattere corrisponde un tipo di viaggio.

Inizia così il mio articolo sulle LNM.
Ricordo perfettamente la mia maturità (orali sostenuti il 28 luglio…), la voglia di buttarmi tutto dietro le spalle e partire. È una di quelle sensazioni che ti rimangono per sempre stampate nei cassetti della memoria, e che ti aiutano poi a comprendere i giovani in ogni generazione, perché, se è vero che le mode cambiano, i sentimenti quelli son sempre gli stessi. Leggi

Bilanci di fine anno scolastico

20130607-104455.jpgEbbene si, il tormento di fine anno sta arrivando… La scuola sta finendo, un anno è andato già, sta diventando grande…..
Alzi la mano chi di voi vive sereno e senza palpitazioni questo momento. Indipendentemente dall’esito sono bilanci che ogni anno ci tocca fare, e sappiamo che più crescono e più le incognite aumentano.

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