Storia di una ladra di libri – recensione

 

La trama:

Nella Germania della Seconda guerra mondiale, quando ogni cosa è in rovina, una bambina di nove anni, Liesel, inizia la sua carriera di ladra. All'inizio è la fame a spingerla, e il suo bottino consiste in qualche mela, ma poi il vero, prezioso oggetto dei suoi furti sono i libri. Perché rubarli significa salvarli, e soprattutto salvare se stessa. Liesel infatti sta fuggendo dalle rovine della sua casa e della sua famiglia, accompagnata dal fratellino più piccolo e diretta al paese vicino a Monaco dove l'aspetta la famiglia che li ha adottati. Nell'inverno gelido e bianco di neve, il bambino non ce la fa, ed è proprio vicino alla sua tomba che lei trova il primo libro. Il secondo, invece, lo salva dal fuoco di uno dei tanti roghi accesi dai nazisti. Col passare del tempo il numero dei libri cresce e le parole diventano compagne di viaggio, ciascuna testimone di eventi terribili ai quali la bambina sopravvive, protetta da quei suoi immortali, straordinari, amorevoli angeli custodi.

Storia di una ladra di libri è un libro straordinario. Il tema dell'olocausto è affrontato non direttamente da chi lo ha vissuto, subìto, ma dalla prospettiva di coloro che lo hanno vissuto indirettamente, delle persone comuni, dai 'non perseguitati'.

La Morte, vera protagonista del libro, sembra quasi avere dei sentimenti, anche essa, come gli altri, è vittima, vittima di una follia in cui ogni giorno si vive morendo. Se l'uomo ha paura della Morte, ci si domanda cosa provi la Morte nel raccogliere un'anima innocente?

È lei che ci racconta la storia di Liesel e tutto l'intreccio emotivo che vive insieme agli altri protagonisti: storie di amicizia, compassione, bontà, amore (quel bacio mai dato in vita!!!!!!), disponibilità e sacrificio.

Anche di istinto, istinto ad aiutare le persone sofferenti e il tutto con grande poeticità.

Insomma questa estate non fatela passare senza lasciarvi avvolgere da questo grande romanzo!!!

Bello, bello, bello

Una lettura per tutti a partire dai 13 anni

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