Smontiamo il bullo

 

Ieri sera nel cinema della mia parrocchia c’è stata un interessante iniziativa in collaborazione con ITCI e Spazio Asperger Onlus. Una serata di riflessione e confronto sul fenomeno del bullismo con due prospettive diverse ed utili.

Il fenomeno delle prepotenze perpetrate da bambini e ragazzi nei confronti dei loro coetanei, soprattutto in ambito scolastico spesso e volentieri si acuisce contro chi manifesta delle difficoltà relazionali e sociali. Inoltre in questi ultimi anni si è presentata una nuova modalità vessatoria che può essere ancora più emarginalizzante e pericolosa: il cyber bullismo.

Professionisti esperti aiuteranno a rispondere a domande come: Quali i motivi? E soprattutto, quali le risposte delle figure educative, genitori ed insegnanti?

Nonostante siano riflessioni che più o meno sento da tanti anni e che condivido sempre in tutte le salse e in tutti i miei canali, ritrovarsi a parlarne con genitori diversi alle prese con i primi tormenti dei figli in fase di preadolescenza, fa sempre bene.

Avevo anche un motivo in più per ascoltare, il bullismo lo abbiamo toccato con mano quest’anno scolastico, fortunatamente rientrato grazie al lavoro congiunto di noi genitori e degli insegnanti, ma soprattutto grazie a mia figlia che non ha avuto paura di raccontare (un po’ di merito me lo prendo nell’aver dato solide basi su cui contare sempre).

Non sapendo da chi fosse organizzato ritrovare professionisti, guidati da un amico che conosco bene, il Prof. Cantelmi, è stato come giocare in casa, visto che si trattava anche della mia Parrocchia.

Il dibattito interessante ha rilevato il punto debole della nostra società: la disinformazione. Quello che è urgente soprattutto nelle nostre scuole è parlarne, parlarne e riparlarne: genitori, studenti e insegnanti.

L’indifferenza ad informarsi di tanti genitori continua ad essere alta. I motivi sono tanti e non sempre perché disattenti nell’educazione, quanto piuttosto la convinzione che certe cose accadono solo agli altri: il mai, a me non succederà mai che ricordo dissi anche io nei primi anni della mia carriera da genitore.

Si scopre ben presto che mai dire mai è una verità che conviene tenere bene a mente.

Anche i ragazzi hanno bisogno di informazione, non sempre hanno coscienza di ciò che vedono e sentono, non tutti immaginano quello che può succedere per una parola di troppo, una foto di troppo ecc.

Il senso di corresponsabilità deve cominciare a circolare, l’indifferenza di chi vede, ma non parla, non interviene, ha un peso e un valore. Non sempre si può attribuire LA colpa ad uno, o ad altro.

Ci sono responsabilità di tutti ed è bene cominciare a rendersene conto.

 

 

 

 

One comment on “Smontiamo il bullo

  1. […] incontro avuto ieri sera sul tema Smontiamo il bullo ha evidenziato come proibizioni, divieti e punizioni siano il più delle volte controproducenti, […]

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