Recupero anni scolastici

Riflettevo sul recupero anni scolastici pensando a mio figlio F. che deve appunto ripetere il primo superiore.

Non sono in generale d’accordo, soprattutto perché le scuole che effettuano questi tipi di recupero sono, a mio avviso, scuole all’acqua di rose, preoccupate solo di speculare guadagnando (infatti hanno dei costi elevatissimi), e non preparando, almeno per quello che credo io, in maniera giusta i ragazzi (posso anche sbagliare).

In genere sono istituti considerati ‘facili’ dove mandare figli con poca volontà allo studio, anche se in molti casi potrebbero comunque essere ottime soluzioni, ma fino a ieri non per me.

Infatti quando si pose il problema della bocciatura del secondo figlio in terzo superiore, non mi è sfiorato nella mente per niente questo pensiero e se anche lui avrebbe voluto andare in una di queste scuole, senza recuperare l’anno tra l’altro, il nostro NO secco non ha avuto possibilità di altre interpretazioni.

Una scuola, privata o pubblica che sia, perché io credo sia nell’una che nell’altra quando queste sono più che valide, deve essere prima di tutto scuola, e non altro.

Perché allora con F. mi viene questo pensiero?
Innanzitutto il percorso è diverso. G. era un anno avanti e inoltre, non ha intenzione di proseguire gli studi, mi ha già comunicato che non farà l’università (mai dire mai), per cui che senso avrebbe ‘studiare’ di più, per recuperare un anno? Per finire prima? Si forse ma a che scopo? Non ne vedo l’utilità, in virtù anche del fatto che lui, come già detto, era già un anno avanti.

Per F. è diverso. Lui vuole andare all’università, ha voglia di continuare (non c’entra niente con queste sue ambizioni questo assurdo anno in cui ha deciso di punire noi attraverso se stesso, le dinamiche sono diverse e non collegate alla mancanza di volontà nello studio).

Non voglio analizzare questa parte psicologica, non ora per lo meno. Io mi domando proprio se recuperare un anno per lui potrebbe significare ritrovarsi al passo con i tempi e con i suoi coetanei. A livello europeo i nostri ragazzi partono comunque con un anno in più, un anno di concorrenza che potrebbe fare la differenza, soprattutto per uno come lui che aspira ad andare a lavorare all’estero.

Inoltre ho visto come guarda la foto della sua classe che sta per lasciare, recuperare potrebbe anche essere un motivo per rientrare con i suoi compagni in terzo liceo.

Naturalmente è per ora solo un pensiero mio che sto facendo ad alta voce, ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.

3 comments on “Recupero anni scolastici

  1. hellsbell ha detto:

    ciao bella, vorrei lasciare un commento – anche se un po’ in ritardo- su questa interessante questione. personalmente in linea di principio sarei contraria a frettolosi recuperi di anni scolastici persi, credo che se mai dovessi trovarmi in circostanze analoghe opterei per la ripetizione regolare della classe persa.
    ma – ebbene si, nel mestiere di genitore i ‘ma’ sono sempre tanti- credo che tu ti stia comportando nel modo giusto: come mamma so bene che un conto sono i nostri princìpi e un altro conto è la realtà contingente con cui ci troviamo a fare i conti. i nostri figli con la loro stessa esistenza ci impongono di rompere i nostri schemi e di rinnovarci continuamente. per cui penso che la cosa giusta da fare sia di tenere conto del punto di vista del ragazzo e di prendere insieme a lui la decisione migliore -migliore per lui, in questo momento, nelle particolari circostanze che si sono venute a creare-. proprio come mi sembra stia facendo tu!

    • polly5vm ha detto:

      Grazie helisbell è proprio come dici tu, come genitori ci si rinnova sempre, si rompono gli schemi che abbiamo costruito anche faticosamente attorno ai nostri princìpi e si trovano risposte contingenti tenendo conto di tutti i fattori.

      Grazie avere conferme di quello che penso mi aiuta ad andare avanti.

  2. stella ha detto:

    secondo me dovrebbe ripetere l’anno nella scuola dov’era, o cambiare percorso di studi se non era la scelta giusta. Secondo me è meglio che si rendano conto che le loro azioni hanno delle conseguenze e non studiare durante l’anno porta alla bocciatura; dove poi si rimane indietro, di deve ricominciare in una classe nuova con compagni nuovi e più piccoli.
    E’ quello che dico ai miei ragazzi quando vogliono fare qualcosa che non approvo: la scelta è tua e le conseguenze le paghi poi tu. Non studiare porta alla bocciatura, io sarò triste e delusa ma poi sarai tu a dover ricominciare non ci sono scorciatoie e alternative.

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