Punti di vista

Vedere dall’esterno una situazione ed averne chiari i meccanismi a volte aiuta. Ma non ci si può riuscire da soli. Occorre davvero qualcuno che ti parli per affetto e ti faccia capire che stai sbagliando. 

Il muro a muro, che ho sempre detestato, non può funzionare ed io ne sono consapevole, ma inconsciamente era quello che stavo adottando con G.  Per cui ringrazio la nostra tata, che ormai è una grande amica che mi ha aiutato a vedere attraverso i suoi occhi gli effetti devastanti di questo mio atteggiamento, dettato dalla preoccupazione e dal troppo amore, naturalmente, ma che stava portando alla deriva il rapporto con mio figlio. 

Sono convinta che la conseguenza delle proprie azioni sia più che sufficiente come ‘punizione’ al proprio agire, o meglio al non agire (studiare).

Non serve altro, se si è convinti che la semina comunque c’è stata non sempre predicozzi, punizioni, divieti e quanto altro sono la soluzione migliore. Questo è il mio pensiero e nessuno mi convincerà del contrario, come scrivevo nel blog di diemme.

Mio figlio è stato bocciato perché non ha studiato punto. Ha raccolto quanto ha seminato ossia nulla, non sarà un mio divieto punitivo a renderlo consapevole di ciò, più di ripetere l’anno in una classe diversa, in una scuola diversa ricominciando da “bollato” come bocciato!

Il mio compito ora non è “punirlo” più di quanto comunque sarà, ma renderlo consapevole delle sue capacità che non ha saputo sfruttare, e dargli quella fiducia in se stesso che lo renda consapevole di tutto ciò per evitare di ripetere gli stessi errori in futuro.

Non è allontanandolo con un muro che lo renderò autonomo e maturo!

8 comments on “Punti di vista

  1. fiorella ha detto:

    SONO D’ACCORDISSIMO!!!
    ma il piacere di condividere con te questa meravigliosa avventura che sono ‘i figli’ mi porta a chiederti come traduci ‘praticamente’ questa tua bellissima e condivisibile espressione “…. renderlo consapevole delle sue capacità che non ha saputo sfruttare, e dargli quella fiducia in se stesso che lo renda consapevole di tutto ciò per evitare di ripetere gli stessi errori in futuro”

    … è la pratica che mi manca…forse è per questo che dopo aver passato la bocciatura di M. ora anche A. sta andando male?…. bah
    Pur credendo in tutto questo(e si che sto CAMBIANDO…), NON riesco a non sentire il peso e il fallimento anche su di me e ..perciò non riesco a non farmi vedere ARRABBIATA, DELUSA, AMAREGGIATA STANCA e, peggio, pronta all’attacco!

  2. Polly5vm ha detto:

    Il problema principale è che occorre crederci altrimenti non funzionerà mai.

    Concentrati su di te fiore e se ti convincerai tu per prima riuscirai a trovare le modalità giuste per approcciarti ai loro ‘fallimenti’ per trasformarli in occasioni di crescita!

  3. LEZ GO ha detto:

    alla ricerca di parole che mi aiutino a superare il dispiacere per la bocciatura del mio G., mi imbatto nel tuo blog

    credo che l’eta’ dei nostri sia la stessa e mi ritrovo anche nella successione degli avvenimenti (anno scorso passato per il rotto della cuffia, decisione di lasciare maggiore autonomia anche causa terza media e 5 elementare da affrontare con gli altri, I quadr. tragico ma tranquilli, no, non cambio scuola anche se ho corretto quella di greco che mi interroga quasi ad ogni lezione ma ce la farò mamma non ti preoccupare) e dopo un anno di “certo che sto studiando” è arrivata la punizione che mai si sarebbe aspettato, sopravvalutando le sue capacita’

    e adesso? il dolore ed il rimpianto più grandi sono nel lasciare i suoi amici (tra i quali c’è stata mattanza ma solo uno come lui) e allora lui vorrebbe recuperare facendo due anni in uno per poi tornare per la maturita’ con la sua ex classe

    in tutto questo ho un ‘segreto’ che non ho ancora voluto svelare: anche io sono stata bocciata in prima liceo classico è stata un’esperienza così bruciante che mai avrei voluto farla vivere ad un mio figlio e invece mi rivedo nella sua esperienza…
    ricordo che l’anno successivo ho frequentato in una classe dove erano confluiti anche altri ripetenti ed amici; penso avessimo tutti una gran voglia di riscatto e infatti fui promossa con una media molto alta così come l’anno successivo quando però tutti gli ‘ex’ frequentavano l’ultimo anno per la maturità: ecco, quello penso sia stato il momento davvero più doloroso, l’anno perso presentava il conto
    per concludere il mio outing condivido in pieno che ….”non sarà un mio divieto punitivo a renderlo consapevole di ciò, più di ripetere l’anno in una classe diversa, in una scuola diversa ricominciando da “bollato” come bocciato” nello stesso tempo penso che se lui mi chiede di recuperare forse dovrei consentirlo

    hai voglia di dirmi la tua?

  4. Polly5vm ha detto:

    Carissima lez go, io credo che se è un suo desiderio proverei ad ascoltarlo.
    Abbiamo molto in comune anche l’inizio del nome G.
    La mia situazione è diversa il mio G non mostra di voler recuperare (sta comunque un anno avanti) non ha voglia di studiare doppio, (ne ha poca anche per uno solo!!!!), ha mostrato voglia di cambiare vorrebbe passare dallo scientifico al linguistico studiando le due lingue quest’estate e fare un esame a settembre!

    Naruralmente lo lascio provare a patto che se le cose non andranno come dice lui ripeterà il terzo dove diciamo noi!!

    Ho poca fiducia che ci riuscirà (non lo vedio poi così motivato per studiare due mesi dopo che non lo ha fatto MAI per 9 di mesi!!) ma ancora una volta punto su di lui!!

    La cosa a mio avviso da fare è dargli fiducia pianificando peró prima, concordando insieme tutti possibili scenari anticipando eventuali soluzioni in itinere.

    Mettiti seduta a tavolino con lui e aiutano a trovare la sua strada incoraggialo, una seconda possibilità, mi insegna anche la tua esperienza, la si concede sempre (e nel caso dei figli io aggiungerei anche una terza e una quarta……)

    In bocca al lupo e sono contenta che sei approdata qui anche io ho molto bisogno di scambi e quindi spero di rileggerti presto!
    Fammi sapere poi come è andata

  5. Polly5vm ha detto:

    Inoltre penso che vivreste un bel momento se tu gli raccontassi la tua esperienza e le tue emozioni provate alla sua età

  6. LEZ GO ha detto:

    grazie cara Polly di aver raccolto subito la mia richiesta:)

    mi ha confortato sentire che anche tu la pensi come me rispetto al concedere la possibilità di provare a recuperare: nella nostra cerchia di familiari/amici dove abbondano gli integralisti il leit motiv è ” nella scuola privata paghi per essere promosso, ti appiccicano una preparazione approssimativa e per di più – e questo è l’argomento che più mi destabilizza – viene a mancare l’aspetto “pedagogico” della bocciatura, vanificata da un rapido e indolore recupero”
    insomma…è sempre difficile accontentare tutti! faremo di testa nostra e speriamo bene
    a proposito del parlare della mia esperienza, penso anche io sia arrivato il momento di parlarne almeno con il mio G: il mio timore è la reazione dei due più piccoli già abbastanza sorpresi per il fratello…crolla anche il mito materno!!!

    a proposito anche mio figlio ha vagheggiato l’idea di passare al linguistico perchè cosa me ne faccio del greco e del latino….

  7. Polly5vm ha detto:

    Non crolla il mito materno al contrario si avvicina di più la mamma!!!!

    Sapere che anche per noi e stata dura ma ce l’abbiamo fatta, avvicina non allontana e restituisce, in questo caso, una dimensione umana ad una auper mamma!
    Vedrai ti apprezzeranno di più!!!

  8. Lez Go ha detto:

    grazie ancora polly
    ti racconterò:))

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