Non sono una bambola – recensione

 

Non avrei mai creduto di appassionarmi così tanto alla storia di Lucrezia e della sua famiglia! Ho iniziato ieri la lettura di questo libro e oggi l'ho già finito!

Lettura piacevole, scorrevole, a tratti emozionante da lacrimuccia (è che sono una inguaribile romantica e forse non sono mai realmente cresciuta!)

Insomma Non sono una bambola di Gigliola Alvisi – altro libro che arriva dritto da Mare di Libri – mi ha davvero fatto fantasticare come quando io avevo 13 anni.

Dalla seconda di copertina:

Lucrezia ha tredici anni e vive nella Famiglia Perfetta. Ha genitori bellissimi e affettuosi, una tata premusora e amorevole, una vita ordinata e regolare. Ma le cose cambiano in fretta quando la madre viene ricoverata in ospedale per una gravidanza a rischio, il padre deve recarsi a Bruxelles per lavoro e la tata si trova in Francia per riabbracciare la propria famiglia. Così la ragazza parte per la Puglia, dove si prende cura di lei una zia di cui neanche conosceva l'esistenza, una zia che vive con il marito e quattro figli maschi, il maggiore dei quali, Alfonso, la tratta con una freddezza e un'ostilità ingiustificate, legate a un passato che il padre sembra averle nascosto.

Nel nuovo ambiente, dove tutto è imprevedibile e le sue abitudini vengono stravolte, Lucrezia deve trovare un equilibrio, far luce sul segreto che ha separato la sua famiglia da quella della zia e soprattutto difendere la sua identità da chi di lei vede solo la straordinaria bellezza, e la considera un trofeo da conquistare con qualsiasi mezzo, anche quelli più ignobili.”

Lettura consigliata a partire dai 12 anni, se poi femmine ancora meglio!

Ma avrete capito che l'età non è questione anagrafica!

 

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