Letture consigliate dai figli

Non so voi ma per me, regalare un libro è sempre un piacere. Passare un paio di ore in una libreria per scegliere, sfogliare, trovare il libro giusto è pura gioia. Ma non sempre è lo stesso piacere per chi appunto quel regalo riceverà.
Parlando di ragazzi questo è il vero problema. Per loro un regalo non è certamente pensare ad un libro. Una lettura viene quasi sempre associata non al piacere, ma ad un ‘obbligo’, un prolungamento dello studio o di un faticoso compito da svolgere.
Ecco perché è molto importante trovare IL libro giusto, quello che potrebbe anche fare il miracolo di rendere piacevole una lettura.
È chiaro che sto generalizzando e fortunatamente non tutti i ragazzi hanno questo approccio negativo con i libri.

Tornando al libro ‘giusto’ ho pensato di chiedere ai miei cinque figli, di età diverse, quale fosse il loro libro preferito, pur non essendo dei grandi lettori.

La prima figlia, ventunanni appena compiuti, mi ha confermato che il suo preferito è Alice nel Paese delle Meraviglie di L. Carrowl e come darle torto? 

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Mi ha anche confidato però che il libro che porterebbe sempre con sé è Il Gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach e qui mi commuovo perché è stato il primo libro che ho letto quando ero preadolescente!

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Il secondogenito, quasi ventenne, è sempre stato tra i cinque il più appassionato, ha sempre letto tanto da piccolo con grande passione. Ora ha rallentato molto. Gli è rimasta la capacità di leggere con facilità qualsiasi testo, e questo è un gran vantaggio per lui appena gli ritornerà la voglia, mai dire mai. Il suo ultimo libro letto è sempre il preferito. L’ultimo quindi in ordine  è Educazione di una canaglia di Edward Bunker.

La “iena” Bunker, il Mr. Blue di Tarantino, il consulente di De Niro sul set di “Heat”, l’autore di noir preferito da Ellroy racconta i primi trent’anni della sua esistenza, dentro e fuori la galera, testa e cuore divisi fra crimine e scrittura, rovina e salvezza.

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Il figlio numero tre ha 17 anni, gran cervello, ma come si dice poca voglia di fare. Per cui tanta intelligenza sprecata. Il suo consiglio, e non poteva essere altrimenti aggiungo io, è il libro di Walter Isaacson sulla vita di Steve Jobs, l’unica biografia autorizzata.

Quando nel mondo, in qualsiasi parte del mondo e in qualsiasi epoca umana nasce qualcuno come lui, allora non importa il campo in cui fiorirà la sua eccellenza, o cosa il suo genio renderà migliore dopo aver toccato. Si tratta di ispirazione, è l’ispirazione che rende speciale il gesto.
Si, decisamente ispirazione per figlio n. 3

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L’artista di casa è la quarta figlia 13 anni e mezzo. Il suo libro preferito è il primo della serie di tre di Susanne Collins Hunger Games
Ognuno dei Distretti deve sacrificare un ragazzo e una ragazza che verranno gettati nell’Arena: ne sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli sponsor, l’audience.

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Il piccolo di casa 7 anni ha la collezione completa di Geronimo Stilton e ogni sera leggiamo insieme qualcosa. Fino ad ora sembra esserne attratto, ma l’esperienza mi insegna che non bisogna mai esultare troppo presto, anche perché cambiano continuamente e quello che sembra oggi, non sarà più valida per domani!
Come avevo previsto il suo libro preferito proviene dalla sua collezione e si tratta di
Minaccia dal pianeta Blurgo di Geronimo Stilton. Un mostruoso alieno informe che vuole conquistare l’universo!

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A voi la scelta, ce ne è per tutti i gusti e per tutte le età!

Articolo pubblicato su lenuovemamme.it

PS
Aggiungo il mio suggerimento per tutti i vostri ragazzi
Gratitude di Jovanotti non me lo sarei mai aspettato, un bel libro che racconta i 25 anni di carriera di un artista che ha saputo crescere, cambiare pur rimanendo sempre se stesso.

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