Insegnanti tecnologici

Ebbene si sono una insegnante ipaddista.
Vado a scuola con il mio ipad che uso principalmente come registro di classe, per segnare gli impegni scolastici e programmarmi le varie attività.

Ma da qualche giorno a questa parte senza più ‘vergognarmi’ del mio gioiellino l’ho proprio utilizzato per aiutare “a far lezione”.
L’insegnante di italiano che aveva appena finito di far scrivere la poesia San Martino, citata neanche a farlo apposta in uno dei miei ultimi post, mi ha chiesto se fosse stato possibile far vedere agli alunni l’interpretazione di Fiorello di qualche anno fa, e zac, con un colpo di dita, due casse portatili attaccate abbiamo ascoltato e visto “la nebbia agli irti colli……”

Un’altra insegnante non ricordava una poesia di Trilussa, sulla divisione di un pollo e il discorso della statistica e della percentuale (poesia matematica)….due ricerchine con google et voilà

La Statistica

Sai ched’è la statistica? È ’na cosa
che serve pe’ fa’ un conto in generale
de la gente che nasce, che sta male,
che more, che va in carcere e che sposa.
Ma pe’ me la statistica curiosa
è dove c’entra la percentuale,
pe’ via che, lì, la media è sempre eguale
puro co’ la persona bisognosa.
Me spiego: da li conti che se fanno
secondo le statistiche d’adesso
risurta che te tocca un pollo all’anno:
e, se nun entra ne le spese tue,
t’entra ne la statistica lo stesso
perché c’è un antro che ne magna due.

Ho poi memorizzato da Youtube qualche pezzo di Roberto Benigni che legge e spiega (divinamente) la Divina Commedia, comprato un paio di film sul tema dell’amicizia e del razzismo che presto farò vedere per non parlare di alcuni disegni trovati in rete di alcuni miti letti in classe.

Sono convinta che un certo tipo di tecnologia dovrebbe entrare a far parte del la vita di una classe. Tutti i professori dovrebbero poter contare almeno su una lavagna LIM e un collegamento ad internet.

Ma come la mettiamo con i tagli?
Ministro Francesco Profumo le posso suggerire una parola d’ordine che potrebbe fare la differenza?
INVESTIRE
Perché la più grande responsabilità di un popolo è l’educazione dei suoi ragazzi.

Educare vuol dire costruire il presente con uno sguardo al futuro.
INVESTIRE è la parola giusta ministro!

E ricordo come sempre la saggezza di un proverbio cinese

Vuoi progettare un anno?…coltiva il riso.

Vuoi progettare un decennio?…Pianta gli alberi.

Vuoi progettare un secolo?…Educa le persone.

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