Elogio al riposo

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Arriva il momento in cui diventa chiaro che il tempo è davvero passato. Fare tardi la sera fino a qualche anno fa rientrava nella normalità. Quando si è giovani e spensierati le serate notturne sono all’ordine del giorno. Poi cresci metti su famiglia, nascono i figli e quelle serate, tra amici o tra amiche ecc, si dimezzano, poi si diradano e per un bel po’, con l’allargare della famiglia, si interrompono.
E quando ad un certo punto pensi che si possa ricominciare perché i figli stanno crescendo, il piccolo può rimanere con loro, ti accorgi che non puoi più tanto permettertelo a meno di mettere in conto un giorno dopo da pugile KO.
È più o meno così che mi sento oggi, fare più tardi dei figli ventenni da goduria, ma lo si paga tutto il giorno dopo anche in termine di presa per il culo da parte loro.

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