Category: Letture

GdL

Oggi ho avuto un corso di formazione sulla Globalità del Linguaggio basato sul metodo Stefania Guerra Lisi, con lei a farci il corso: UN MITO….

Ho cliccato su google per saperne di più e davvero questa donna è speciale, e il corso migliore in 10 anni che ho fatto dopo Gordon.

Lei ti trascina con la sua vulcanicità e poi ti affascina per quello che dice e per come lo dice e poi cerca di farti sperimentare, non a caso è stata per 20 anni anche una formatrice montessoriana!

Va be volevo condividere con voi questa esperienza, vorrei riportarvi quante cose ho appreso solo oggi sulla diversità, sulle abilità, sull’apprendimento, sul sentimento del “grembo materno” che ci porta a regredire e rinascere senza che ce ne accorgiamo in mille piccole azioni quotidiane…………….

di come i bambini mancano oggi di senso del corpo e del sentimento che la manipolazione può suscitare nella loro capacità di autostima………

di come gli adolescenti “sballino” in discoteca che non è altro che l’esigenza di regredire fisiologica (musica a palla, isolamento, discoteche con luci finte e senza finestre ecc. ecc. voglia di bere che aumenta ecc. ecc.) e la necessità di rinascere anch’essa fisiologica, ma come ogni ri-nascita è un piccolo trauma e anche riuscire a riequilibrarsi dopo la discoteca rappresenta una rinascita spesso ricercata poi nelle azioni estreme dei fatti di cronaca (un po’ forzata come la descrivo io ma lei l’ha detta moooooolto meglio)…………

dell’amore che ha tre connotazioni fondamentali che a volte si dimenticano:
meraviglia, l’amore parte dallo stupirsi e meravigliarsi di qualcosa
dedizione, ci si meraviglia e ci si dedica a questo
gratitudine, sono grato di quello che ho ricevuto,

di come oggi la dedizione (allo studio, alla musica allo sport ecc.) non è di casa a nessuno tanto meno ai ragazzi come del resto la gratitudine……………

di come si sia persa la meraviglia delle maternità come atto di generosità, di come i bambini oggi dovrebbero recuperare il valore del corpo e del sentire il corpo, perché questo aiuta ed educa a “possedere” e a non “essere posseduti” (e nel caso dell’esempio della discoteca è fondamentale per gli adolescenti avere questa capacità)………

di come oggi l’educazione non è solo insegnare gli ap-prendimenti ma partire dall’insegnare ad avere una coscienza di sé in tutti livelli, corporei, tattili, sensoriali in genere, corpo “sentito” e non solo “agito…………

insomma che vi devo dire 2 ore con un finale divertente e stimolante di esperienza di sensorialità tattile, ossia ritagliare a mano ad occhi chiusi una forma corporea da un foglio A4, che mi hanno scombussolato e aperto nuove prospettive di studio a cui mi dedicherò nei prossimi anni…..

Non escludo una iscrizione alla scuola di formazione sulla GdL!!!

Tanto scappo lo stesso

Romanzo di Alice Banfi

Alice cresce nell’amore e nel caos di una famiglia ‘diversa’. Il suo sogno di bambina è diventare pittrice. Col tempo il sogno di Alice si trasforma  in rabbia, che riversa per lo più su se stessa, sul suo corpo con l’alcool, l’anoressia, picchiandosi e infliggendosi tagli sempre più profondi.

Arriva il primo di una lunga serie di ricoveri in reparti psichiatrici.

“Quello che loro mi dicevano era che la mia malattia era una malattia genetica, scritta nel mio dna, dalla quale non si poteva guarire.

Quando ero in SPDC, combattevo con tutte le mie forze per trovare un’altra via di fuga, che non si limitasse alla finestra lasciata aperta per sbaglio dall’inserviente o a sgattaiolare dal passavivande della cucina.

La mia arte era sicuramente il modo migliore per scappare, per protestare, per farmi sentire ed anche per coinvolgere gli alti sofferenti come me.Passavo giornate intere a dipingere quel corridoio e le persone a me care che lo abitavano.

Addobbavo la mia stanza con fiori, pigne, disegni e figure.

Una volta feci un meraviglioso collage, ci misi tre giorni e tre notti e lo appesi… percorreva tutto il perimetro della mia stanza come una tappezzeria, vennero tutti a vederlo, e sprigionava gioia. Venne anche il primario a vederlo… e a ordinare di toglierlo; queste cose, disse, in ospedale non si fanno. La mia opera fu distrutta…….”

Un libro che consiglio di leggere non solo perché è a lieto fine ma perché è un racconto sincero e (auto)ironico. Insieme ad Alice rideremo e piangeremo e forse capiremo un qualcosa in più su quello che noi chiamiamo “diversità”, perché davvero c’è da domandarsi “chi è il vero matto in questa storia?”

Bésame mucho

“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.

 

Quest’uomo è un grande: Carlos Gonzales!

Consiglio vivamente questa lettura che si pone nell’ottica di stare dalla parte del bambino.

Gonzales smentisce e critica qualsiasi metodo contro-natura, rifiuta di vedere il bambino come un piccolo tiranno, capriccioso e manipolatore, al contrario lo considera un essere dipendente, indifeso ma soprattutto BUONO che deve essere cresciuto nella sicurezza dell’affetto, del contatto fisico, dell’abbraccio.

Speak – Le parole non dette

La  Giunti Editore ha appena lanciato una collana dedicata al mondo di adolescenti e young adults. 

Y tratta temi forti riguardanti l’adolescenza, come la violenza sessuale, il rapporto con il proprio corpo, la sessualità e molto altro.

Mi ha scritto un redattore della Giunti per segnalarmi che la Y ha esordito il 14 ottobre con il cofanetto che comprende libro + DVD, intitolato SPEAK – Le parole non dette di Laurie Halse Anderson, un romanzo già culto in America e in arrivo per la prima volta in Italia.

Nel film, Kristen Stewart è Melinda Sordino, una ragazza che inizia il liceo con un trauma alle spalle e l’incapacità di parlare. Attraverso una dolorosa crescita interiore Melinda riesce a tirar fuori l’esperienza di violenza che l’ha traumatizzata e a ritrovare le parole.

In questo libro, così come emerge dal film, è importantissimo il rapporto fra madre e figlia adolescente che, attraverso un duro percorso di incomprensioni e silenzi, riescono ad avvicinarsi l’una all’altra fino alla “liberazione” finale. Madre e figlia, anche nella vita reale, hanno sempre una personale visione del rapporto che c’è fra di loro (visione che spesso non coincide), e questo libro può essere utile ad entrambe per riuscire ad entrare, almeno in parte, nel mondo dell’altra, e imparare a conoscersi meglio.

Speak tratta inoltre il tema dell’emarginazione scolastica adolescenziale, dei “gruppi” che si formano nelle scuole e sottolinea, tramite il punto di vista di Melinda, la situazione di coloro ne restano esclusi.

 Qui la trama del libro che sembra davvero molto interessante.

Provvederò al più presto per averlo.

Tutta colpa dei genitori

genitori_colpaTutti incolpano i genitori dei problemi dei giovani e di quelli che i giovani sembrano causare alla società. Secondo gli esperti, alla luce delle statistiche, sembra che sia così. Si drogano? E’ colpa dei genitori. Si suicidano, presentano disturbi emotivi? E’ tutta colpa dei genitori. Vanno male a scuola….sostanzialmente la colpa è sempre di noi genitori.

Ma chi aiuta i genitori? Quanto ci si impegna ad assistere i genitori in questo difficile compito affinché diventino più efficaci nell’educare i figli? Come fa un genitore a scoprire i propri errori quando si mette in discussione, e a trovare metodologie possibili alternative? Leggi

Non siamo capaci di ascoltarli

Di Paolo Crepet.  L’ho letto. Me lo ha regalato un amico dopo aver saputo delle avventure di mio figlio Giugiu, pensando di farmi un favore.

Ho capito che questo amico è molto digiuno di questi tipi di lettura. Lo ringrazio ugualmente.