Category: Letture

Oh freedom: la recensione

 

Avevo già scritto che da Mare di Libri siamo tornate, io e mia figlia, cariche di letture per questa estate. Amo i libri cosiddetti per ragazzi – ma che sanno parlare benissimo anche a noi genitori –

Oggi vi parlo di Oh freedom di Francesco D’Adamo.

Abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo e partecipare ad un incontro in quel di Rimini, parlando di libertà, di schiavitù di ogni genere e di ottima musica.

Dalla seconda di copertina:

“Il piccolo Tommy lavora con i genitori schiavi in una piantagione di cotone e sogna un’impossibile libertà.

Una sera alle capanne degli schiavi arriva un uomo, sembra un vagabondo; si fa chiamare Peg Leg Joe e porta a tracolla un buffo strumento che sembra una zucca con il manico lungo.

Ma non è una zucca è un banjo: dopo cena l’uomo, accompagnato conl buffo strumento, canta delle canzoni come quelle che Tommy sente eseguire in chiesa durante le funzioni.

Una di queste dice:

Quando il sole ritorna

Al primo verso della quaglia

Segui il Mestolino

Perché il vecchio ti aspetta

Per condurti alla libertà

Segui il Mestolino

Questa non è solo una canzone” – spiega Peg Leg Joe al piccolo Tommy quella notte stessa – “Questi versi contengono un codice segreto. E una mappa.”

“Una mappa?”

“La mappa che indica la strada per la libertà. Seguendo il Mestolino (la stella polare) arriveremo in un lontano paese, a nord, che si chiama Canada. E lì saremo tutti liberi”.

Una lettura fluida, una fuga tutto sommato ‘facile’ per i nostri protagonisti (del resto è un libro consigliato a partire dai 10 anni), non si avverte mai il pathos di un possibile risvolto negativo, ma già la vita ha i suoi ostacoli e le sue schiavitù così ben articolate e invisibili che un lieto fine è proprio ciò di cui abbiamo bisogno!

A partire dai 10 anni.

 

 

 

 

Sei come sei recensione

 

Ho scelto di leggere il libro della Mazzucco dopo la polemica che ne è seguita alzata da un gruppo di genitori di un famoso e storico liceo classico di Roma, Il 'Giulio Cesare', contro alcuni professori che avevano dato un compito ai loro studenti, legato alla lettura di questo libro: Sei come sei” della Mazzucco.

Come sono solita fare leggo, ascolto, mi informo ma poi vado alle origini per farmi una idea mia, e così ho letto il libro in questione.

Preciso che il tutto nasce da un'unica pagina, dell'intero libro, in cui viene descritto un rapporto orale omosessuale.

È la storia dell'amore di due padri per la loro figlia Eva.

Direttamente dalla pagina dell'Editore:

Sul treno per Roma c'è una ragazzina. Sola e in fuga, dopo un violento litigio con i compagni di classe. Fiera e orgogliosa, Eva legge tanti libri e ha il dono di saper raccontare storie: ha appena undici anni, ma già conosce il dolore e l'abbandono. Giose è stato una meteora della musica punk-rock degli anni Ottanta, poi si è innamorato di Christian, giovane professore di latino: Eva è la loro figlia. Padre esuberante e affettuoso, ha rinunciato a cantare per starle accanto, ma la morte improvvisa di Christian ha mandato in frantumi la loro famiglia. Giose non è stato ritenuto un tutore adeguato, e si è rintanato in un casale sugli Appennini. Eva è stata affidata allo zio e si è trasferita a Milano. Non si vedono da tempo. Non hanno mai smesso di cercarsi. Con Giose, Eva risalirà l'Italia in un viaggio nel quale scoprirà molto su se stessa, sui suoi due padri, sui sentimenti che uniscono le persone al di là dei ruoli e delle leggi, e sulla storia meravigliosa cui deve la vita. Drammatico e divertente, veloce come un romanzo d'avventura, Sei come sei narra con grazia, commozione e tenerezza l'amore tra un padre e una figlia, diversi da tutti e a tutti uguali, in cui ciascuno di noi potrà riconoscersi.

Una bellissima storia di amore, l'amore di un padre e di una figlia che, separati dalla vita, si cercano e si ritrovano: una lettura piacevole, scorrevole e armonica. Non ha pretese di giudicare o di stabilire dove sia il giusto e sbagliato.

Per una pagina effettivamente 'forte', giudicare tutta una storia così ben costruita mi è sembrato davvero esagerato. L'ho letto con facilità e con curiosità di arrivare fino in fondo. Un certo buonismo effettivamente aleggia in tutto il romanzo, ma non disturba più di tanto.

Mi è piaciuto e lo consiglierei anche ai miei figli se avessero voglia di leggere storie diverse dai loro gusti. E se glielo avessero dato come compito non ci avrei trovato nulla da ridire.

Condivido comunque il pensiero che ho letto di molti genitori, anche tra quelli che hanno sollevato qualche dubbio, che su certi argomenti quali la 'sesualità' ci debba essere un progetto condiviso con le famiglie.

Sono convinta che la scuola debba si informare ma non dettare le regole, penso che certi argomenti – con specifici valori educativi – spettino principalmente alle famiglie.

La scuola deve affiancare ma non sostituirsi, ma tutto questo non c'entra con la lettura di questo libro che, tra l'altro come dicevo, non ha nessuna pretesa di giudicare cosa sia giusto o sbagliato. Si racconta una storia vera, e da questa storia di amore, ribadiamolo, si possono trovare tantissimi spunti per affrontare, con i ragazzi, i problemi legati all'omofobia.

Il problema reale è che esistono estremisti di vario genere che non aspettano altro che cavalcare certi accadimenti per creare scompiglio alimentando di fatto le problematiche che, secondo loro, vorrebbero difendere. Qui si che c'è una verità giusta e una sbagliata. Ripeto, a me il libro è piaciuto molto e lo trovo una ottima fonte di riflessione, visto il suo approccio aperto e non “giudicativo”; non è un vangelo, ma una base per riflettere su un sacco di argomenti che stanno a cuore ai ragazzi (…e non solo a loro).

Avendo letto il libro, solo ora mi sento autorizzata ad esprimere un giudizio su tutte le polemiche sollevate da qualcuno: mi spiace, ma le trovo arroganti, pretestuose e, soprattutto ignoranti. Per quello che vedo, tra i non pochi giovani che mi trovo a frequentare per motivi familiari e professionali, direi che i temi non sono traumatici: genitori iperprotettivi, non pensate che in tempi di Internet e connessioni sempre aperte i ragazzi si possano turbare per quanto è descritto nel libro, peraltro in una sola scena un po' cruda ma comunque descritta in modo soggettivo e abbastanza delicato, da un punto di vista emotivo, e assai poco “erotico”. E se la scuola deve servire a crescere, ben vengano degli input che mostrano che ciò che leggiamo fa parte della vita, e non è uno sterile sfoggio di cultura; ecco, questo è veramente immorale e inutile, questo è quello che va combattuto. Sono un po' talebana? E vabbè, mi dispiace ma stavolta ci sta tutto.

Meditate, gente, meditate!

Ps:

forse, e proprio tirandola per i capelli, una critica ai professori che hanno proposto questo libro posso farla: non sarebbe stato del tutto sbagliato informare i genitori prima di consigliare il testo ai ragazzi. Ma forse hanno solo sopravvalutato i genitori e le loro capacita' di giudizio…

 

 

Reportage fotografico: Mare di Libri

Non ci sono tante foto con gli incontri con gli autori perché era difficile fotografare senza che comparissero minori!

Sono un assaggio delle tanti aventi a cui abbiamo partecipato e dei tanti posti visitati, mi fanno ancora male i piedi!!!!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vi racconto ‘Mare di libri’…..

 

…… a modo mio

Eravamo rimasti qui, pagine in bianco su una Midori in cartoncino creata apposta per questo evento riminese.

 

 

 

 

 

 

Ed ecco come piano piano si sono magicamente riempite!

 

 

Leggi

Mare di Libri – Rimini 13-15 giugno 2014

 

E finalmente si parte! Quasi tutto pronto per Mare di Libri il Festival dei ragazzi che leggono che si terrà a Rimini il 13-14-15 giugno.

Domani si prende il treno insieme ad altre mamme e ai loro figli.

Tutto ha inizio con il gruppo di lettura che frequenta mia figlia 14nne seguiti da Federica una mamma con la passione per i libri per l’infanzia così come potrete leggere nel suo bellissimo blog Libri e Marmellata.

Abbinando la mia passione per la cartoleria ho già preparato un inserto midori da utilizzare come diario di bordo per questi tre giorni di full immersion tra libri e autori.

Appassionata di illustrazione, ho sempre sognato di andare alla fiera del libro per ragazzi che si tiene a Bologna e immergermi in un mare di disegni.

È il mio sogno nel cassetto fare l’illustratrice, ma si sa che la vita a volte prende altre pieghe ma mai dire mai.

Iniziamo da questa fiera con la scusa di accompagnare la figlia poi si vedrà!

Intanto un libro l’ho scritto e mai avrei pensato di vederlo pubblicato; hai visto mai in una seconda vita realizzare anche l’altro!

Qui il programma di Mare di Libri

 

 

 

#librosospeso

 

Una iniziativa che deve assolutamente essere condivisa e divulgata il più possibile.

Partita dalla libreria Libreria Ex Libris Cafè, l’iniziativa virale sta contagiando sempre più lettori.

Lanciata su facebook e su twitter con l’ #librosospeso il successo di questa iniziativa si sta evolvendo.

Non possiamo rimanerne affascinati. Un’idea stile uovo di Colombo, semplice ma geniale.

Che aspettiamo a proporre l’iniziativa alle nostre librerie preferite?

Qui potete saperne di più