Category: Letture

Il GGG, Il Grande Gigante Gentile


Ho ricevuto con piacere l’invito a partecipare, in anteprima per mamme blogger, alla visione dell’ultimo capolavoro di Spielberg Il GGG, il Grande Gigante Gentile, un’avventura meravigliosa tratta da un romanzo di Roald Dahl, un autore ben noto a tutti i bambini della scuola Primaria e non solo.

Purtroppo non sono potuta andare personalmente per diversi motivi, ho così voluto rigirare l’invito ad una cara amica e collega con un dolcissimo figlio nato lo stesso giorno e lo stesso anno del mio ultimogenito. 

Un film meraviglioso” 

così mi hanno raccontato mamma e figlio, e non avevo dubbi, Spielberg e Dahl sono davvero un’accoppiata vincente!

Ho chiesto pertanto a Carletto, 10 anni, di scrivere lui la recensione al film, chi meglio degli occhi meravigliati di un bambino per descrivere un grande capolavoro presto nelle nostre sale cinematografiche?


Recensione sul film GGG Il grande gigante gentile

Questo film del regista Steven Spielberg è basato su una famosa favola di Roald Dahl. 

E’ una storia sull’amicizia tra una bambina curiosa e intelligente, ma molto sola e un gigante diverso dagli altri , perché è gentile e sensibile. 

Una notte si incontrano, il gigante sente la solitudine del cuore di Sofia e la rapisce portandola nel paese dei giganti. Qui diventano amici, superando le loro differenze e paure.

Sofia scopre che GGG, così lei lo chiama, regala sogni e speranza a tutti e decide di aiutarlo a sconfiggere i giganti cattivi.

La storia mi ha molto emozionato, avrei voluto non finisse mai, mi hanno colpito i paesaggi e le immagini bellissime, soprattutto la natura selvaggia dei paese dei giganti.

Consiglio a tutti di andare a vedere questo film, mi ha fatto capire che con un amico vicino tutti i desideri si possono realizzare.

Carlo Oricchio


Che dirvi ancora? Il film uscirà il 30 dicembre. Non perdetevelo! 

Intanto colgo l’occasione per fare tanti Auguri di Buon Natale e tutti

Girl to Girl

Girl to Girl

Torno a scrivere dopo un periodo intenso di riprese attività di tutta la 5vmFamily.
Settembre di fuoco!

Torno a scrivere per il piacere di condividere con voi l’ultima lettura Girl to Girl della Giunti Editore, il primo titolo della collana Strettamente Personale rivolta ai preadolescenti dai 9/10 anni in su; un insieme di libri che affronta i problemi tipici dell’età in tono decisamente “amichevole”.

I libri che rispondono, come riportato nella collana, “alle prime domande sui cambiamenti, le emozioni e il mistero del crescere”.
Essere una ragazza nel pieno passaggio preadolescenziale non è per niente facile, soprattutto se non si ha qualcuno con cui confidarsi. Ed essere genitori di preadolescenti al giorno di oggi, lo è altrettanto, diciamocelo!
Girl to Girl è un manuale scritto in modo divertente, ma allo stesso tempo chiaro ed esauriente, con grafica accattivante, ricca di illustrazioni, sui vari cambiamenti che avvengono in questo delicato passaggio, allo scopo di fornire una conoscenza più consapevole dei diversi cambiamenti. Il tutto calibrato con il contributo di esperti nelle varie problematiche affrontate.

Tante testimonianze dalle dirette interessate.
Immagino la fortuna che l’autrice ha avuto nell’ascoltare le esperienze direttamente dalla voce delle protagoniste. Sarà che io, nonostante l’età, ho ancora vivo in me il periodo adolescenziale che leggere in maniera divertente di peli superflui, di tettone, di ciclo e di assorbenti interni non ho potuto non pensare alla fortuna che ha mia figlia 13nne nell’avere la possibilità di leggere un manualetto di questo genere, cosa impensabile ai ‘miei tempi’.
Mi sono rivista io a quell’età e ho piacevolmente constatato che i tempi non sono poi così cambiati per quanto riguarda le famose ‘crisi adolescenziali’ fatte di emozioni, turbamenti e pianti improvvisi!
Tornando al libro ho trovato molto interessanti le parti dedicate ai ‘Miti da sfatare’, su ogni argomento affrontato e i relativi consigli del ‘Fatti Furba’.
Un libro che consiglio a tutte le bambine dai 10 ai 12 anni e ai loro genitori, per aiutare le prime ad avere risposte che forse non oserebbero chiedere a nessuno, e ai secondi per riscoprire e rivivere emozioni di quegli anni, perché ricordandoli è più facile immedesimarci in questo passaggio della vita dei nostri figli così ricco e pieno di sconvolgenti e altrettanto fantastici cambiamenti.

 

Ulisse da Baghdad

 

Figlia n. 4 è in campo di reparto con gli scout. Così ho approfittato per leggere un libro che le è stato assegnato tra i vari compiti di questa estate: Ulisse da Baghdad di E-E Schmitt.

Dalla quarta di copertina:

Saad è un ragazzo onesto e beneducato, ha un padre colto e stravagante, una madre protettiva e tre amatissime sorelle, studia per laurearsi in giurisprudenza e vuole sposare Leila, la ragazza di cui è innamorato. Ma Saad ha un problema, è iracheno, e ciò che in altri paesi è un percorso di vita normale, in Iraq è semplicemente impensabile. La feroce dittatura di Saddam Hussein, la guerra, l’embargo e l’occupazione americana hanno messo il paese in ginocchio, Baghdad è una città sconvolta da attentati terroristici, non c’è cibo, non ci sono medicine e regnano l’odio e il sospetto. Come tanti altri, Saad decide quindi di andare a cercare miglior fortuna in Europa: Londra è la sua meta. Senza soldi, senza passaporto, inizia una rocambolesca odissea attraverso il Medio Oriente, il Mar Mediterraneo e l’intero continente europeo. È lui, Saad, l’Ulisse dei nostri giorni, l’uomo che racconta i pericoli che attendono chi cerca una nuova casa, un luogo dove vivere un’esistenza serena. È una favola, un’altra delle belle favole a cui Eric-Emmanuel Schmitt ci ha ormai abituato, piena di humour e di malinconia, di momenti dolci e di momenti decisamente aspri, ed è anche il pretesto per affrontare un problema scomodo, quello degli immigrati clandestini, che troppo spesso noi europei benestanti tendiamo a ignorare o a far finta di non vedere.

Un libro da leggere, tutti ragazzi e adulti. Uno spaccato di realtà che senza retorica e senza essere pesante e pedante, racconta inizialmente la vita durante gli ultimi anni del regime di Saddam, l'embargo degli americani, la caduta della dittatura, il difficile cammino verso la democrazia, e il viaggio che Saad “Speranza Speranza” o “Triste Triste”, intraprende per raggiungere la sua Itaca: Londra.

Si racconta la vita dei cosiddetti “clandestini” che con i loro sogni, si lasciano tutto alle spalle: tragedie, affetti, guerre e miseria, alla ricerca di un posto migliore che consenta loro, ma soprattutto alle loro famiglie rimaste a casa, una vita dignitosa.

Allo stesso tempo, sempre con scrittura scorrevole, mai noiosa, fa riflettere sulla nostra ricca società europea forse ancora, troppo, ancorata ad un passato ormai lontano che non ci permette di aprire gli occhi, o peggio a continuare a far finta di niente, di non vedere!

“Pensiamo che tracciare dei confini sia l'unico modo perché gli uomini possano vivere insieme?”

Ve lo consiglio e lo consiglio soprattutto a tutti i ragazzi. Brava Prof!!!

 

Storia di una ladra di libri – recensione

 

La trama:

Nella Germania della Seconda guerra mondiale, quando ogni cosa è in rovina, una bambina di nove anni, Liesel, inizia la sua carriera di ladra. All'inizio è la fame a spingerla, e il suo bottino consiste in qualche mela, ma poi il vero, prezioso oggetto dei suoi furti sono i libri. Perché rubarli significa salvarli, e soprattutto salvare se stessa. Liesel infatti sta fuggendo dalle rovine della sua casa e della sua famiglia, accompagnata dal fratellino più piccolo e diretta al paese vicino a Monaco dove l'aspetta la famiglia che li ha adottati. Nell'inverno gelido e bianco di neve, il bambino non ce la fa, ed è proprio vicino alla sua tomba che lei trova il primo libro. Il secondo, invece, lo salva dal fuoco di uno dei tanti roghi accesi dai nazisti. Col passare del tempo il numero dei libri cresce e le parole diventano compagne di viaggio, ciascuna testimone di eventi terribili ai quali la bambina sopravvive, protetta da quei suoi immortali, straordinari, amorevoli angeli custodi.

Storia di una ladra di libri è un libro straordinario. Il tema dell'olocausto è affrontato non direttamente da chi lo ha vissuto, subìto, ma dalla prospettiva di coloro che lo hanno vissuto indirettamente, delle persone comuni, dai 'non perseguitati'.

La Morte, vera protagonista del libro, sembra quasi avere dei sentimenti, anche essa, come gli altri, è vittima, vittima di una follia in cui ogni giorno si vive morendo. Se l'uomo ha paura della Morte, ci si domanda cosa provi la Morte nel raccogliere un'anima innocente?

È lei che ci racconta la storia di Liesel e tutto l'intreccio emotivo che vive insieme agli altri protagonisti: storie di amicizia, compassione, bontà, amore (quel bacio mai dato in vita!!!!!!), disponibilità e sacrificio.

Anche di istinto, istinto ad aiutare le persone sofferenti e il tutto con grande poeticità.

Insomma questa estate non fatela passare senza lasciarvi avvolgere da questo grande romanzo!!!

Bello, bello, bello

Una lettura per tutti a partire dai 13 anni

Una sottile linea rosa – recensione

 

Confesso ho comprato Una sottile linea rosa di Annalisa Strada su consiglio di Federica Pizzi, per mia figlia 14nne.

Io l'ho divorato in un paio di giorni e poi l'ho passato a mia figlia che sta davvero iniziando ad essere una lettrice incallita e appassionata.

Per dirvi ieri eravamo al porto di Anzio per una passeggiata serale e dopo aver comprato un libro ciascuno, per me, per lei e per il piccolo tutti e due hanno esclamato:

ed ora subito a casa a leggere!

Ha i suoi gusti, dopo essersi appassionata ad Harry Potter e aver finito tutti e sette i libri è passata alla saga di Hunger Games, alle Cronache di Narnia ed ora alle avventure di Percy Jackon.

Nel framezzo qualche lettura diversa: Storia di una ladra di libri – che sto leggendo anche io appassionatamente presto lo recensirò – e appunto Una sottile linea rosa, Premio Andersen 2014 come miglior libro oltre i 15 anni (meritatissimo).

Potete immaginare che non sia proprio nei suoi gusti ma le è piaciuto e maggiornente apprezzato soprattutto dopo aver conosciuto Annalisa Strada a Rimini a Mare di Libri, una Sciura Strada davvero unica come del resto le avventure di Gatto di Merda (e qui solo chi sta su fb ed è sua 'amica' può capire).

Dalla seconda di copertina

Perla è una ragazza sportiva. La sua prima e unica passione è la corsa e le riesce anche molto bene. Ha un'amica carissima, Allegra, con cui condivide gioie, dolori e chili di gelato. E ha una strana reazione ogni volta che incontra Cesare, un ragazzo poco più grande di lei anche lui impegnato nell'atletica agonistica. Una sera, alla Festa dello Sport, complice l'alcol a cui Perla non è abituata, la ragazza si trova per la prima volta al centro dell'attenzione di Cesare. Troppo. Giorni dopo scopre di essere incinta e scopre che la sua spensieratezza potrebbe finire così. Che cosa fare?

A partire dai 15 anni.

 

 

 

Non sono una bambola – recensione

 

Non avrei mai creduto di appassionarmi così tanto alla storia di Lucrezia e della sua famiglia! Ho iniziato ieri la lettura di questo libro e oggi l'ho già finito!

Lettura piacevole, scorrevole, a tratti emozionante da lacrimuccia (è che sono una inguaribile romantica e forse non sono mai realmente cresciuta!)

Insomma Non sono una bambola di Gigliola Alvisi – altro libro che arriva dritto da Mare di Libri – mi ha davvero fatto fantasticare come quando io avevo 13 anni.

Dalla seconda di copertina:

Lucrezia ha tredici anni e vive nella Famiglia Perfetta. Ha genitori bellissimi e affettuosi, una tata premusora e amorevole, una vita ordinata e regolare. Ma le cose cambiano in fretta quando la madre viene ricoverata in ospedale per una gravidanza a rischio, il padre deve recarsi a Bruxelles per lavoro e la tata si trova in Francia per riabbracciare la propria famiglia. Così la ragazza parte per la Puglia, dove si prende cura di lei una zia di cui neanche conosceva l'esistenza, una zia che vive con il marito e quattro figli maschi, il maggiore dei quali, Alfonso, la tratta con una freddezza e un'ostilità ingiustificate, legate a un passato che il padre sembra averle nascosto.

Nel nuovo ambiente, dove tutto è imprevedibile e le sue abitudini vengono stravolte, Lucrezia deve trovare un equilibrio, far luce sul segreto che ha separato la sua famiglia da quella della zia e soprattutto difendere la sua identità da chi di lei vede solo la straordinaria bellezza, e la considera un trofeo da conquistare con qualsiasi mezzo, anche quelli più ignobili.”

Lettura consigliata a partire dai 12 anni, se poi femmine ancora meglio!

Ma avrete capito che l'età non è questione anagrafica!