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Crochet e Passione

Faccio parte di una generazione che ha avuto nella sua infanzia una nonna o una vecchia zia che lavorava costantemente o ai ferri o all’uncinetto. Un’arte un po’ dimenticata appartenente ad un periodo in cui il fai date – l’handmade moderno – era una necessità piuttosto che un piacere.

È scattato di nuovo l’amore con l’uncinetto. Quanto durerà? Perché io sono fatta così mi entusuasmo, produco e poi ricomincio con altro.

E così, conoscendomi ormai bene, approfitto del momento, colgo l’attimo e produco.

Vi presento alcune borse crochet (uncinetto…ma vuoi mettere dire e scrivere crochet? Fa più figo)



Se qualcuna volesse contattarmi magari per comprarne una mi scriva 5voltemamma@gmail.com oppure mi cerchi su Etsy sono 5mArt o Polly5vm

La mamma perfetta esiste, ma non sono io

wlamamma

Quante volte vi sarà capitato di sentirvi inadeguate in certe situazioni ed avere accanto a voi la mamma che invece si, lei ha pensato a tutto?

Che si tratti di una merenda al parco che voi avete dimenticato, o il grembiule perfettamente stirato, che in confronto il vostro sembra appena uscito dalla centrifuga, o una messa in piega sempre perfetta…… e via dicendo, qualsiasi sia l’occasione che ci faccia sentire inadeguate, le mamme perfette esistono, o almeno esistono in quel preciso momento, in quella precisa situazione.

Che importanza ha se poi quella mamma al parco perfetta, o quella con il capello sempre in ordine all’uscita di scuola, in casa ha tutto sotto sopra, montagne di piatti da lavare, mucchi di panni da stirare, strilla sempre ai figli ecc. ecc. come ogni comune mortale?

Per una come me che al quinto figlio ha un po’ sclerato con le routine e i ritmi corretti di una gestione familiare con bambini piccoli, quella mamma sarà sempre perfetta ai miei occhi, perché i miei occhi quello vedono.

E la rabbia che mi sale non è per invidia verso quella povera mamma che ha solo il difetto di essere perfetta, la rabbia è verso di me che non lo sono.

Inutile consolarmi con l’elencarmi tutte le mie qualità (ma poi quali mi domando) che si spera un giorno anche i figli sapranno apprezzare, inutile farmi credere che ogni mamma ha i suoi lati negativi, le sue frustrazioni e i suoi difetti, nessuno mi farà desistere dal pensare che la MAMMA PERFETTA ESISTE, ed io la invidio anche un bel po’.

Sono contro corrente bloggeristicamente parlando. Ma appartengo ad un’altra generazione e lo dico con cognizione di causa e infinita tristezza perché è una questione anagrafica.

Sono alle prese con due adolescenti e due adulti con i loro problemi più grandi di noi a volte (lavoro, amore, realizzazione di sé…).

Mi è rimasto solo il piccolo di 9 anni a farmi riflettere su queste questioni che non sento più mie perché sovrastate da problematiche più impegnative.

Ecco perché non sono e non sarò mai una mamma perfetta e francamente me ne dispiaccio un po’.

 

 

Scrap: le mie prime Criss Cross Card

Sto dedicando molto del mio poco tempo libero, anzi praticamente tutto il tempo che prendo per me ad una nuova passione.

Dall’amore per la cartoleria con un salto in avanti mi sono addentrata nel magico mondo dello scrapbook.

In passato ho realizzato alcuni lavori di scrapbooking digitale, non sono proprio una novizia in fatto di conoscenze, ma una cosa è giocare con il 2.0, dove me la cavo, un conto è maneggiare forbici e colla.

Mi manca anche il linguaggio tecnico, ma ho già programmato un bellissimo quaderno preso da Tiger, in foto sotto, per appuntarmi tutto quello che man mano imparo.

Faccio parte di alcuni gruppi su FB dedicati allo scrap, allo smash e in generale a tutto ciò che ruota intorno alla ‘carta’ e guardo molti tutorial su youtube di grandi scrapper sia americane che italiane e prendo appunti scarabocchiando.

Ecco i miei primi esperimenti: due criss cross card. La strada è lunga ma piano piano si arriva.

Vita nuova, salotto rivoluzionato

 

salotto
Si dice anno nuovo vita nuova non a caso!

I cambiamenti in generale aiutano a ripartire con energie nuove.

Nessun cambiamento in vista da queste parti lo chiarisco subito, solo una piccola rivoluzione nel salotto di casa. Come un puzzle che si scompone e ricompone, giro e rigiro i troppi mobili fino a trovare una soluzione diversa dal solito, per cercare di avere un pochino di spazio in più, giusto quel tantinello a giustificare la piccola rivoluzione di stamattina.

Mia madre era un po’ come me, o meglio, io sono un po’ come lei, amo cambiare e così ogni tanto cerco di invertire l’odine degli addendi ops dei mobili giusto per non annoiarmi durante le faccende di casa.

E mentre la credenza dalla parete di destra veniva postata nell’angolo opposto, riflettevo proprio sul senso del cambiamento come movimento, come un divenire, un perenne nascere e morire delle cose….
Come è facile passare da una vetrinetta in stile inglese spostata in un angolo ad uno dei concetti filosofici più importanti!

Tutto cambia e tutto scorre, poiché ogni cosa è soggetta al tempo e alla trasformazione….il panta rei di Eraclito.

Si lo so non è normale che mentre sposti un divano da un a parete all’altra la tua mente intrecci pensieri e concetti che si fondono (o meglio si confondono) facendoli venire a galla tutti insieme mescolandoli in un ‘disordine’ più simile al caos.
Ma io non sono normale questo ormai dovrebbe essermi chiaro.

PS
Il salotto della foto è solo un sogno…..

Concorso Micra Freddy Selfie di Nissan

selfie_nissanChiariamo subito: non amo i selfie, o meglio non amo fotografarmi o farmi fotografare. Da quando poi ho perso lo smalto degli anni meno che mai.

Mi piace però sfogliare Instagram o altro e vedere i selfie altrui.
Ho cominciato curiosando (e con questa scusa controllare che i figli preadolescenti non facessero delle vere e proprie stupidaggini “co’ ‘sti selfie”. E ci siamo capiti).

Mi piace leggere i racconti degli amici attraverso i loro autoscatti, mi fa sentire partecipe della loro vita, ma occorre talento anche in questo per evitare che non diventino eccessivi, perché come ogni cosa esiste il giusto, l’equilibrio tra voler apparire e voler comunicare.

Ho un’amica su FB che adoro e che non solo selfeggia spesso, ma realizza anche dei video divertentissimi con le sue parodie musicali. Ironia pura e bellezza in tutti i sensi, ma, e mi ripeto, ci vuole talento, quel qualcosa in più che non tutti posseggono.

Oggi con il selfie si fa proprio tutto… anche i concorsi! Da donna e buona sperimentatrice non ho resistito e ho detto SI al concorso MICRA FREDDY SELFIE.
In questo periodo di magra, tentar non nuoce, soprattutto se in palio c’è qualcosa che ti piace, e una Nissan Micra mi piacerebbe assai visto che mia figlia grande ne guida una! Se riuscissi ad avere un doppione sotto l’albero mica male!

Quanto è semplice partecipare? Di seguito pochissimi “to do”.

Bisogna scattarsi una foto, registrarsi sul sito ufficiale e poi caricare il selfie in una copertina tra quelle proposte, come se fosse per un magazine di moda; inventarsi quindi una frase o scegliere la frase che più ci caratterizza (la mia Mai dire Mai dice tutto!) e condividere il tutto sui social preferiti.
I 5 utenti più votati ogni settimana riceveranno un Kit Nissan Micra Freddy. Alla fine ci sarà un vincitore assoluto del contest che, scelto da una giuria tecnica, vincerà una Nissan Micra Freddy. Termine ultimo: il 21 dicembre 2014.

Potevo non provarci anche io? Mai dire Mai ☺

Però sia chiaro: un selfie a metà. Accontentatevi!!!

Amicizia

 

 

L'amicizia è un tipo di legame sociale accompagnato da un sentimento di affetto vivo e reciproco tra due o più persone.

Definizione presa dalla più banale wikipediata che troviamo, più o meno, giusto per dare una connotazione alla 'parola':

φιλία (filia)

Ricordo, quando ero adolescente, che tra alcune care amiche si preferiva chiamare il legame che ci univa con il termine greco. Traducendo qualche classico, frutto dei nostri studi scolastici, ci sembrava di rendere più significativo quello che sentivamo di provare l'una per l'altra.

E pensavamo, silenziosamente, che sarebbe durato in eterno.

Crescendo tante cose cambiamo, alcune di quelle “amicizie” le ho perse, altre si sono rafforzate e altre ancora mai avrei immaginato sarebbero diventate tali!

L'amarezza che si prova quando “finisce” una amicizia è un qualcosa che ti colpisce nel profondo che non è possibile descrivere con semplici parole e non è mai uguale.

Da adolescente la visione che si ha su ogni situazione corrisponde più o meno al bianco o nero, non esistono le sfumature, altro che 50 sfumature di grigio!

Il grigio, in adolescenza, non esiste. Lo vivo ogni giorno con i miei figli e la loro poca malleabilità. Fortuna che crescendo si cambia e altro che 50 sfumature!

Possiamo trovarne quante ne vogliamo, anche perché chi mastica un po' di colori, sa che come i numeri ci sono infinite variazioni di una stessa tonalità.

A volte rimpiango il bianco e nero dei miei anni di gioventù. In quel modo si aveva una corazza che ci proteggeva da tante delusioni!

Oggi rimango basita di come possano velocemente cambiare le cose. Hai una certezza e improvvisamente non c'è più. Ma allora ho creduto per anni a qualcosa di assolutamente vacuo o mi son persa qualcos'altro senza averne consapevolezza?

Con la stessa velocità con cui ho perso un pezzo della mia vita potrei immaginare che potrebbe accadere altrettanto con la mia famiglia?

Riscopro ancora una volta il mio motto di sempre Mai dire Mai.

Unica consapevolezza è che quando si è tanto amato, ma tanto tantissimo, che sia un'amica o che sia un marito con i quali si è condiviso gran parte del proprio cammino di vita, costruendo mattone su mattone una casa – che evidentemente non era costruita sulla roccia – e quando non si ha più l'occasione per mettere in comuni gioie e dolori di questo cammino, be no, non si può rimanere 'amici'.

Anche l'amicizia ha una fine. Quella umana per lo meno. Nulla è eterno se non forse – proprio per evitare un pessimismo che non mi appartiene (la mia è pura constatazione) – l'Amore con la A maiuscola che è frutto di un vissuto che comunque non si può cancellare. Pertanto ci saranno occasioni da ricondividere con chi si è tanto amato nascondendo la delusione che ci si porta dietro….

Ma non ditemi per favore 'rimaniamo amici'!