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Ricomincio dalla cucina: fagioli cannellini

Ricominciare è sempre dura, ma questo ve lo voglio raccontare, perché è facile, veloce e buonissimo. Di che parlo? Di un primo piatto inventato sul momento guardando il frigorifero semivuoto al ritorno dal lavoro.

Cosa cucinare quando salta la programmazione settimanale che provo a seguire sempre con scarsi risultati? Etvoilà


Prendete un barattolo di fagioli cannellini o di ceci in alternativa, frullateli con il minipimer insieme ad un po’ di pepe, aglio trifolato, acciughina e sale se serve.

A parte fate soffriggere pancetta dolce e poi insieme conditeci la pasta spruzzandoci sopra anbondante pecorino. Per i vegetariani si può sostituire la pancetta con del seitan soffritto (non sarà la stessa cosa ma la figlia vegetariana ha apprezzato, e niente acciughina)

Da leccarsi i baffi garantito dai figli

Esperimenti vegetariani: polpette soia con riso basmati e zucchine

Polpette di soia

Come ho avuto modo di scrivere qui, ultimamente ho cambiato modo di cucinare, cercando anche di approfittarne per coltivare una alimentazione più sana ed equilibrata per tutta la famiglia.

Vado per esperimenti e tentativi bisogna che lo confessi, ma il risultato è comunque raggiunto: migliore alimentazione per tutti (con i dovuti aggiustamenti per figlio grande e quello più piccolo).

Ogni tanto mi capita di tirare fuori dei piatti di cui andar fiera perché davvero gustosi. 
Ed ecco qui questo piatto unico nato un po’ per caso.

Ingredienti

Fiocchi di soia
3/4 uova
Aglio e cipolla triturati, io uso quelli liofilizzari che si vendono in barattolini
Pomodoro passato
Sale e olio evo
Riso basmati
Zucchine romanesche

Procedimento

Ho usato i fiocchi di soia come uso la carne trita per fare le polpette, pertanto aggiungete dentro quello che volete, io ho messo solo uova, aglio triturto e sale, ma ci sta bene il grana, le patate schiacciate ecc. 

Ho fatto delle polpettine e le ho messe a cuocere in padella con del pomodoro, olio evo e aglio triturato. Ho fatto finire la cottura in forno, facendo quasi seccare il tutto (al limite della bruciatura, come si vede da foto, non volutamente…. ma devo dire invece perfetto così…esperimenti in corso).

Intanto nella pentola a pressione ho lessato il riso basmati in queste proporzioni: due bicchieri di riso e tre di acqua, appena
fischia 3/4 minuti e spengo.

Nella stessa padella delle polpette, quindi con la rimanenza del sugo, ho messo a cuocere le zucchine tagliate a rondella con olio evo e cipolla triturata. Ho aggiunto un po’ acqua con del pomodoro, o meglio ho pulito la bottiglia di passata e l’ho aggiunta alle zucchine, verso fine cottura ho aggiunto il riso cotto e amalgamato il tutto.

Unendo le polpette di soia al riso con zucchine ho realizzaro un piatto unico davvero squisito e che possono mangiare davvero tutti (sempre con i dovuti aggiustammenti).

Vi metto la foto anche dei fiocchi di soia che ho utilizzato, comprati da Biopolis, negozio dove trovare tante cose vegetali a buon prezzo.
Fiocchi soia

Mamma divento vegetariana

 

Quattordici anni e mezzo e decisione irremovibile.

 

Di punto in bianco una mattina di fine agosto mi comunica la sua intenzione di smettere di mangiare carne. In realtà era qualcosa che covava dentro da molto e ne ero consapevole anche io. Avevo notato la sua sofferenza nel mangiare la carne, i suoi discorsi animalisti….ed ero certa che prima o poi avrebbe preso una decisione del genere, ma non mi aspettavo così presto!

 

Non so molto e non conosco quasi nulla del campo e comunque a 14 anni, in piena crescita, mi è sembrato eccessivo. Per un po’ siamo andati avanti a compromessi, una volta a settimana veniva costretta a mangiare carne. Ho intanto cominciato a leggere qualcosa, a documentarmi sui diversi alimenti che avrebbero potuto sostituire le proteine: seitan, tofu, soia sono così gli alimenti che abbiamo imparato a mangiare a casa un po’ tutti (va be tranne uno…il grande!!!).

 

Ho scoperto che il termine vegetarianesimo fu coniato in Inghilterra a metà del 1800 e che ad oggi presenta una svariata e minuziosa classificazione a seconda delle diverse diete vegetariane associate.

 

Per cui esiste un essere semi-vegetariano (ed è quello che pazientemente stiamo facendo con la figlia) in cui non sono esclusi al 100% prodotti di origine animali come i prodotti derivati dal latte, formaggi e uova, fino ad arrivare a ovo-vegetariani, passando per i vegani (crudisti, macrobiotici, fruttivori….).

 

Non è facile stare dietro a tutto ciò, considerando che lei a 18 anni vuole diventare vegana (o my God). La preoccupazione maggiore, essendo appunto io ‘digiuna’ in fatto di conoscenza di questo mondo, è esclusivamente di salute. È in crescita e da sempre mi è stato insegnanto che occorre mangiare di tutto nelle giuste quantità.

 

Oltrettutto l’età è critica e le motivazioni che l’hanno portato a questa scelta possono essere tante: contrastare i genitori, andare controcorrente, compassione per gli animali, seguire l’amica del cuore ecc.

 

Il fatto che io avessi la sensazione di questo suo orientamento mi fa pensare che più che seguire la sua amica (questo forse ha solo accelerato i tempi) fosse proprio il suo amore verso gli animali.

 

Ora tutto sta a sostenerla in questa sua scelta con consapevolezza e responsabilità.

 

A distanza di qualche mese abbiamo effettuato così, su consiglio del pediatra, degli esami mirati per vedere che tutto proceda per il meglio e capire se il percorso iniziato può continuare nella stessa direzione o se forse occorre aggiustare qualcosa nella dieta, magari con integratori, per evitare complicazioni sanitarie.

 

Intanto andiamo avanti cercando di arginare anche le prese in giro dei fratelli e la ‘cattiveria ignorante’ (scusate non mi viene altro termine) della suocera che ripete in continuazione che è stato il diavolo a farle prendere questa decisione, provocandole, a ragione, molta rabbia.

 

Che pazienza che ci vuole!
Soprattutto considerando che qui ognuno la vuole cotta o cruda a secondo dei gusti e chi ci rimette secondo voi alla fine?

 

 

Marmellata pesche con MdP

 

Ebbene si, ho anche fatto della buonissima marmellata di pesche!

Santa macchina del pane. Da quando finalmente mi è stata aggiustata la sto facendo lavorare parecchio.

Non avendo tempo da dedicare alla cucina, non mi sono mai cimentata nella preparazione di marmellate e conserve; l'idea di stare lì a girare, girare, girare per ore, confesso, non mi ha mai sfiorata.

Ed ecco accorrermi in aiuto santa MdP, con il suo programmino dedicato alla marmellata.

Vi lascio quindi ingredienti e procedimento che ha reso possibile anche questo piccolo miracolo culinario, apprezzatissimo da tutta la family.

 

Ingredienti

1kg di pesche mature con tutta la buccia (peso senza osso) tagliate a cubetti

Circa 400/500 gr di zucchero a seconda del gusto

Un cucchiaio di limone spremuto

Mezza mela grattugiata (che aiuta a rendere la marmellata più densa senza così aggiungere pectina)

 

Procedimento

Tagliare le pesche e mescolare tutti gli ingredienti insieme. Si può far macerare il tutto per un po' o come me mettete tutto dentro la MdP e fate andare il programma dedicato alle marmellate, che in genere dura poco più di un'ora.

Finito il programma vi consiglio di farlo andare una seconda volta perché non basta un solo giro di programma per renderla densa al punto giusto. Prima però con una spatolina rimescolate bene il tutto togliendo dalle pareti del contenitore eventuali pezzi attaccati.

Finito anche il secondo giro io frullo con il minipimer il tutto per evitare qualche pezzetto di frutta rimasto.

Ancora calda la verso nei barattoli, chiudo con il loro tappo e capovolgo per renderlo sottovuoto.

Per evitare di far poi bollire i contenitori per conservarla più a lungo non ne faccio tanta così la mangiamo subito e poi al limite, data la facilità, la rifaccio.

Con un chilo di frutta ci vengono due bei barattoloni e per qualche giorno stiamo a posto.

 

Buona colazione a tutti!

 

Pennette friggitelli e cozze

 

È da un po' che non scrivo una ricettina facile e veloce come sempre.

Abbiamo festeggiato la laurea di mia nipote in una pizzeria di proprietà del suo fidanzato Al Pachino, dove fanno una pizza buonissima.

Ma stavolta ci siamo buttati sui primi e qui vi ripropongo uno che mi è piaciuto molto e che ho prontamente rifatto con qualche variante naturalmente: pennette con friggitelli e cozze.

 

Ingredienti:

Friggitelli

Cozze (io ho usato quelle surgelate)

Olio evo

Pepe o peperoncino a seconda dei gusti

Sale quanto basta

Spicchio di aglio

Pecorino se piace (a noi molto)

Spruzzzata di prezzemolo

Qualche pomodoretto fresco

 

Procedimento

Ho fatto cuocere i friggitelli, puliti e tagliati a striscioline, in una grande padella antiaderente con abbondante olio evo (deve condire la pasta), spicchio di aglio, che ho poi tolto e aggiunto qualche pomodoretto a pezzetti (che nella versione di Al Pachino non c'erano, ma stanno al bacio fidatevi).

A me piace il pepe, lo so fa più male ma lo preferisco al peperoncino e quindi un po' di pepe bianco l'ho sparso sui friggitelli.

Ho aggiunto verso la fine della loro cottura (quando un bel sughettino faceva da contorno ai friggitelli) le cozze surgelate (se usate quelle fresche naturalmente vanno prima pulite, fatte aprire a parte sgusciate nella maggioranza e poi mescolate con i friggitelli).

Intanto avevo messo su l'acqua di cottura e una volta pronte le pennette (nella versione originale trattavasi di spaghetti) le ho scolate e fatte amalgamare nella grande padella insieme al loro condimento.

Una spruzzata di pecorino, di prezzemolo fresco e il piatto è servito!

Buon appetito

 

La prima crostata non si scorda mai

 

Dovevo arrivare ad una certa età per poter orgogliosamente dire: questa l'ho fatta io!

 

Ma tutta tutta, dalla marmellata alla pasta frolla.

Non ci vuole una scienza sia chiaro, ma per me che non sopporto impastare, avere le mani, anche se per poco, appiccicose è sempre stata una impresa.

Avete presente lo stridio che fa un gesso su una lavagna? Lo stesso effetto me lo fa avere le mani appiccicose: insopportabile!

Cosa è cambiato? Ho finalmente avuto la grazia dal marito, che si era preso questa incombenza un paio di anni fa, ma i suoi tempi sono altro che biblici, di aggiustare il forno e comprare un ricambio essenziale per rifar funzionare la macchina del pane, una moulinex d'annata.

Per cui dopo aver raccolto le prugne dall'albero di un amico a Velletri ho impostato programma 9 e ho fatto la marmellata.

Frullata è venuta non densissima ma freddata in frigo fa la sua figura.

Messo gli ingredienti nella moulinex, impostato programma 6 e via la pasta frolla è venuta da sé.

L'ho fatta riposare una mezzora in frigo e poi ho realizzato una buonissima crostata che non ho fatto in tempo a fotografare per intera.

Vorrà pur dire qualcosa no?

Ingredienti per la marmellata

Per un kg di frutta, tagliata a pezzettini con tutta la buccia io ci ho messo circa 500g di zucchero (non amo la marmellata troppo dolce) e un succo di limone.

Se volete che si addensi in tempi brevi aggiungete della pectina, ma io non so dove si compri, né come sia fatta, mi è stato detto ma io non l'ho usata!

Tutto insieme nella macchina del pane al programma apposito.

Una volta finito ho frullato il tutto; se dovesse essere troppo liquidina una bollitura sul gas la consiglio.

Ancora bollente l'ho versata nei barattoli, capovolti subito per fare il sottovuoto -funzionaaaa-


Ingredienti per la pasta frolla

3 uova (due intere e un tuorlo)

150gr di burro morbido o margarina

150gr di zucchero

Buccia di limone grattuggiata

Un pizzico di sale

E se volete mezza bustina di lievito

Circa 500gr di farina 00.

Procedimento

Dopo aver fatto girare un po' uova e zucchero, metto il burro, e lascio girare la moulinex ancora un pochino, pizzico sale, limone grattuggiato e lievito se volete. Poi comincio a mettere la farina 400gr subito e poi pian piano che la macchina del pane gira aggiungo fino a che diventa un panetto che non appiccica più e 500gr in genere sono sufficienti.

Mi aiuto per togliere la farina dai bordi e far amalgare bene il tutto, di una spatolina di gomma.

Lasciate riposare in frigo, avvolta nella carta da forno che poi utilizzere per infornare, per circa 30 minuti.

Stendere la pasta frolla di una altezza a secondo dei vostri gusti lasciando un bordino più alto. Mettere la marmellata anche qui in quantità a seconda dei gusti e mettere in forno caldo a 180/190' per 40/45 minuti.

Buon appetito!